Francia/Virtuosismi di luce a Lione
La Fête des lumières: colori, arte e spettacolo lungo il Rodano e la Saona.
I mercatini dell’Avvento nelle città mitteleuropee permettono di avvicinarsi all’atmosfera natalizia e per chi si è un po' stancato di girare tra bancarelle di prodotti artigianali e ciambelle, un weekend a Lione durante il Ponte dell’Immacola, per la Fête des Lumières, è da prendere in considerazione.
La leggenda racconta che nel dicembre del 1852, all’inaugurazione della statua della Vergine Maria sulla collina di Fourvière, i lionesi illuminarono le loro case con delle candele alle finestre. La festa delle luci oggi è un maxi evento che coinvolge artisti di tutto il mondo nella realizzazione di opere a cielo aperto. Le sorprese sono garantite.
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Lo spettacolo prenderà il via l’8 dicembre, alle 18, in piazza Bellecour. In programma quattro giorni di luci, colori e proiezioni sui monumenti e le facciate delle chiese di Lione. Una sorta di film in 3D collettivo da attraversare senza gli occhialini. Ecco l'itinerario:
Place des Terreaux - L’installazione di Patrice Warrener trasformerà la Fontana Bartholdi in una giostra colorata. I cavalli di pietra che rappresentano i quattro fiumi della Francia subiranno una metamorfosi diventando draghi, chimere e altre creature fantastiche.
Place des Célestins - Effetto allucinazione per lo studio 1024 architecture di François Wunschel e Pier Schneider. Il Teatro dei celestini di Gaspard André indosserà una maschera psichedelica (non è colpa del vin chaud, tranquilli).
Parc de la Tête d’Or - Un viaggio nel paese dei giardinieri del fuoco nel grande parco cittadino con cigni e cerbiatti organizzato dalla Compagnie Carabosse.
Eglise Saint-Nizier - Philippe Rizzotti si è ispirato al castello errante di Howl di Hayao Miyazaki per trasformare in un edificio fantasma sospeso nel cielo la chiesa rinascimentale che domina la città.
Hotel consigliati:
Globe et Cecil Hôtel (21, rue Gasparin - www.globeetcecilhotel.com), in un edificio dell’Ottocento vicino a Place Bellecour. Eleganza sobria e borghese. Spesso nella sala petit-déjeuner è possibile imbattersi nella cortese e vigile proprietaria, madame Renart, che scambia volentieri quattro chiacchiere con gli ospiti.
Collège Hôtel (5, Place Saint-Paul - www.college-hotel.com): vista panoramica della città e arredamento che fa rivivere in modo ludico la vita nelle aule di una scuola francese di una volta, con lavagne, libri e banchi disseminati nelle stanze e nei corridoi.
Ristoranti consigliati:
I bouchon: con i piatti più rappresentativi della proteica cucina lionese (un bendidio di trippe, sformati di fegatini, salami e formaggi).
Le petit Flore (19, rue du Garet, www.lepetitflore.fr): atmosfera casereccia e simpatica.
Come ci si arriva:
In aereo: inaugurata da poco la tratta Milano Malpensa-Lione di easyJet (www.easyjet.com).
In treno: www.tgv-europe.it/milano-lione // Collegamenti dalla Svizzera via Ginevra.
In macchina: in autostrada da Milano (450 km) o da Torino (300 km), attraverso il traforo del Fréjus.
Informazioni:
a cura di: Davide Mura



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