Venezia, a vela nella laguna

Il sogno di un 'viaggiò in barca a vela con il mare normalmente piatto, lungo percorsi naturali incontaminati e il solo rumore dello sciabordio delle acque contro le mure è realtà se lo scenario è la laguna di Venezia. Parola di Cesare Bozzetti, detentore di quattro titoli mondiali, addetto al carrello randa di "Mascalzone Latino" all' Americàs Cup, già membro della squadra agonistica nazionale del 470. "Ho cominciato ad andare a vela in laguna quando avevo otto anni - racconta Bozzetti, che è socio della Compagnia della Vela di Venezia - e le sensazioni che dà questo luogo sono uniche".
Conoscitore dei più bei mari del mondo, il velista veneziano spiega che il fascino del navigare nelle 'acque di casà è dato dallo scenario - "che cambia di stagione in stagione" - dal silenzio, dalla sensazione di intimità e di protezione che infondono gli argini delle barene o delle isole.
"Il mare è più dispersivo - dice - qui invece è come viaggiare in un grande, grandissimo lago". Bozzetti assicura che "si può stare in laguna anche per una settimana intera, in tutte le stagioni", percorrendo canali, lambendo isole, assistendo alla migrazione degli uccelli, sempre certi dell'accoglienza dei pescatori che ancora usano i casoni di pesca e non esitano a condividere con gli ospiti il buon pesce appena pescato e cucinato. Partendo da Chioggia si può navigare senza uscire in mare fino a Grado, ora sospinti dalla fresca bora ora dal tiepido scirocco. Per non incorrere in contrattempi, come per tutti i viaggi, vale la regola di essere bene informati sulle caratteristiche dei percorsi, in particolare su quelle dei canali interni, per non finire con la barca incagliati. Le barche consigliate sono quelle con un pescaggio massimo di 4 metri. "Pur non avendo un mare cristallino - conclude Bozzetti - la laguna di Venezia offre uno scenario senza uguali, e un tramonto visto veleggiando qui dà emozioni uniche"



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