I viaggi in camper non conoscono crisi
Il camper non conosce crisi ed anzi ha sempre piu' estimatori. Nel 2010 gli italiani che hanno scelto questo mezzo, caravan o tenda per trascorrere le proprie vacanze sono stati 3 milioni, il 4% in piu' dell'anno precedente. A dimostrare il successo del turismo "en plein air" e' la seconda edizione del Salone del Camper di Parma, che ha registrato piu' 120 mila visitatori.
L'Italia e' il terzo mercato europeo per gli autocaravan di nuova immatricolazione con 7.551 veicoli e il quinto mercato se si considera l'intero comparto di veicoli ricreazionali, con 9.352 autocaravan e caravan. Il nostro paese e' la meta turistica piu' ambita per la bellezza e la varieta' dei luoghi da visitare, a cui si aggiunge il patrimonio dei beni culturali, delle tradizioni locali e dei prodotti enogastronomici ed artigianali. I turisti stranieri sono stati ben 2,6 milioni, provenienti in maggioranza da Germania, Olanda, Austria e Francia.
Secondo un'indagine condotta dal Ciset dell'Universita' Ca' Foscari di Venezia, i flussi dall'estero derivanti dal turismo all'aria aperta sono cresciuti ad un tasso triplo rispetto al settore, ovvero del 3,6% rispetto all'1% complessivo; ma la cose piu' rilevante e' la crescita qualitativa di questa domanda turistica che negli ultimi 12 mesi ha incrementato la spesa media giornaliera del 5,6%. Secondo Banca d'Italia, nel 2010 i turisti stranieri che hanno scelto l'Italia come destinazione di una vacanza all'aria aperta sono stati circa 2,6 milioni ed hanno generato circa 1,2 miliardi di euro di spesa.
La regione preferita dai turisti all'aria aperta e' il Veneto e le principali province di destinazione sono Venezia e Verona, seguite da Brescia e Trento, data la preferenza per la vacanza al mare e al lago di Garda e la crescita del turismo montano. In lieve calo invece la Toscana. Le province di transito sono in ordine Ancona (per le partenze verso Croazia e Grecia), Trieste e Genova. L'eta' media del turista in camper - riferisce la ricerca Ciset - e' compresa tra i 44 e i 64 anni (il 47%), mentre il turista che viaggia in tenda o roulotte e' mediamente piu' giovane: il 31% ha tra i 35 e i 44 anni e il 27% ha meno di 35 anni.
Secondo l'Istat, nel 2009 (ultimo anno per cui si hanno dati disponibili), i turisti italiani hanno fatto circa 2,4 milioni d viaggi in camper per un totale di 12,3 milioni di notti. I viaggi in camper entro i confini italiani costituiscono circa il 90% dei viaggi totali e il 49% di questi hanno come motivo un tour o la visita di una citta' d'arte. Rispetto al 1998, il "tour" incrementa in maniera costante la sua incidenza (dal 28% al 49%) a scapito del turismo balneare.
La ricerca Ciset rivela inoltre che gli aspetti piu' importanti per chi sceglie una vacanza all'aria aperta sono l'igiene, la tranquillita' del luogo e le tariffe: aspetti su cui ci sono certamente ampi margini di miglioramento, cosi' come sulla disponibilita' dell'offerta. Eppure - sostiene Antonio Cellie, ad di Fiere Parma - la realizzazione di un'area di sosta attrezzata per 250 camper costa circa 350 mila euro e garantisce alla destinazione almeno 3 milioni di euro l'anno di 'ricavi turistici', quasi quanto un hotel con 250 stanze che pero' comporta investimenti 20 volte superiori ed enormi compliazioni urbanistiche. Senza contare che il Carbon Foot print (la produzione di CO2) del turista all'aria aperta e' 1/3 di quello tradizionale.
Proprio allo scopo di accrescere l'offerta, il Salone del Camper premia "I comuni del turismo all'aria aperta", che abbiano presentato i progetti piu' interessanti. Quest'anno i comuni vincitori sono stati Magliarino per il Nord, Taranta Peligna per il centro e Caccamo per il Sud; inoltre, Montalcino per la categoria Citta' del Vino e Rapolano Terme per la categoria comuni termali. Il bando per i comuni, in 10 anni, ha raccolto 480 progetti e ha permesso la realizzazione di 25 aree sosta camper attrezzate in 13 regioni. Il nuovo bando, in vista della terza edizione del Salone del Camper fissata all'8-16 settembre 2012, prevede un montepremi raddoppiato (100mila euro) e introduce requisiti per aree di sosta 'green', cioe' con aree adibite alla raccolta differenziata, l'uso di fonti energetiche alternative e l'inserimento di dispositivi per il risparmio idrico ed energetico. Nella convinzione che il comparto sia destinato a crescere ancora, di pari passo con i valori del turismo eco-sostenibile.



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