Eco-avventure a Barbados

Venerdì, 19 novembre 2010 - 14:04:00
Una piccola isola caraibica diversa dal solito, che sorprende il viaggiatore per la varietà di esperienze e scenari che vi può trovare. Gli amanti dell’eco-turismo e della vacanza attiva non rimarranno delusi: ecco una guida dei must see da non perdere per un soggiorno tutto verde. Da un lato il Mare dei Caraibi, con lunghe spiagge e rilassanti panorami, dall’altro l’Oceano Atlantico e la forza delle sue onde, e in mezzo una natura rigogliosa, fatta di montagne, gole nella foresta tropicale, grotte e riserve naturali: questa è Barbados. Ecco cosa non perdere:

Welchman Hall Gully e Harrison’s Cave: viaggio nel cuore di Barbados
Il viaggio nella natura di Barbados non può che partire da Welchman Hall Gully a St. Thomas: si tratta di una gola, originata dalla crollo del soffitto di una grotta, all’interno della foresta tropicale, dove passeggiare tra piante di noce moscata, bamboo, palme, fiori esotici e fare incontri con le green monkey, le “scimmie verdi” simbolo dell’isola. Una curiosità: il pompelmo è un frutto originario di Barbados e si dice che fu coltivato per la prima volta proprio qui. Da Welchman Hall Gully, si accede a Harrison’s Caves: le grotte, situate nel centro dell’isola rappresentano un fenomeno naturale raro nei tropici. Con abbondanza di stalattiti, stalagmiti, ruscelli, laghi e cascate, gli speleologi sono concordi nel considerare la Crystal Room delle Harrison’s Caves tra le caverne più belle al mondo.



LE IMMAGINI

Giardini botanici, foreste di fiori e orchidee: tutto il profumo di Barbados
Gli amanti dei fiori devono segnare in agenda tre indirizzi: Andromeda Gardens, Flower Forest e Orchid World. Affacciati alla selvaggia costa orientale dell’isola, a St. Joseph, i giardini botanici Andromeda sono tra i più ricchi di tutti i Caraibi, aperti nel 1954 dall’orticolturista Iris Bannochie, che vi portò piante esotiche da tutto il mondo, e oggi proprietà dal Barbados National Trust. Si possono ammirare esemplari di orchidea, palma, felce, bouganville, begonia, ibiscus, heliconia e cactus. Si trova invece nell’entroterra la Flower Forest, dove vengono conservati numerosi e rari esemplari di fiori e piante tropicali. Orchid World, invece, circondata dalle piantagioni di canna da zucchero, ospita più di 20.000 esemplari di orchidea, con varietà provenienti da Tailandia, Singapore, Hawaii e Stati Uniti, oltre che specie endemiche di Barbados.  

St. Nicholas Abbey: un tuffo nel passato coloniale dell’isola
St. Nicholas Abbey ospita, in uno spazio di oltre 160 ettari, una delle ultime piantagioni di canna da zucchero rimaste intatte nell’isola, gole tropicali, foreste di mogano e giardini lussureggianti. Ma il vero capolavoro è la residenza coloniale, splendido esempio dello stile architettonico del XVII secolo, inusuale per una casa caraibica. Una visita alla proprietà permette di scoprire la storia dello zucchero di canna e il suo processo di lavorazione e di visitare una distilleria dove viene prodotto rum invecchiato, una delle più belle dell’isola. Nei pressi della distilleria è possibile ammirare il Morgan Lewis Mill, uno dei pochi mulini intatti per la produzione di zucchero nei Caraibi. A poca distanza si trova Cherry Tree Hills, una rilassante passeggiata tra piante di mogano del XVIII secolo, dalla quale godere di un bel panorama sulla costa orientale di Barbados.  

Alla scoperta di parchi e riserve naturali di Barbados
Situata all’interno di una foresta di mogano, la Barbados Wildlife Reserve ospita green monkey, cervi, lontre, monguste, iguana, tartarughe in libertà. Un panorama da non perdere è quello offerto da Barclay’s Park, lungo il versante orientale dell’isola: luogo ideale per ammirare l’Oceano Atlantico che bacia la costa est di Barbados, magari durante una gita a cavallo. Nel punto più a nord dell’isola da non perdere la Animal Flower Cave: la grotta prende il nome dagli anemoni di mare, definiti fiori animali, di cui sono stati trovati numerosi esemplari nelle sue piscine naturali.    

Passeggiate a piedi nella natura barbadiana
Il modo migliore per immergersi nella natura di Barbados è con escursioni a piedi o in sella a un cavallo. A St. Peter, sul lato occidentale dell’isola, Arbib Nature and Heritage trail è un’escursione che permette di scoprire la misteriosa Whim Gully, con i suoi alberi di fico barbuto e i massi di origine corallina, osservare il raccolto alla Warleigh Plantation, ascoltare i racconti delle guide sulla vecchia Barbados e fare un bagno nella spiaggia di Heywoods. Nella costa est invece, si trova l’Highland Adventure Centre: qui si possono scegliere tra diversi percorsi a piedi o in bicicletta, attraverso alberi di frutti esotici come mango, guava e paw-paw sulle colline di Barbados.  

Per maggiori informazioni: www.visitbarbados.org                      


BARBADOS IN BREVE  
Geografia e storia: situata nelle Piccole Antille, Barbados è l’isola più orientale dei Caraibi, a nord-est del Venezuela.  Di origine vulcanica, l’isola è ricca di incredibili contrasti naturali: dalle bianche spiagge della costa sud e ovest, alla bellezza selvaggia della costa est che si affaccia sull’Atlantico. Secondo la teoria più diffusa, il nome di questa piccola isola fu coniato nel 1536 dall'esploratore portoghese Pedro A. Campos che chiamò l'isola "Los Barbados" ("I Barbuti") ispirandosi alle lunghe radici aeree degli alberi di ficus che assomigliavano a “barbe".   Clima: il clima è tropicale e tende ad essere mite tutto l’anno, con temperature che oscillano tra i 20° e 30°; i mesi più secchi sono compresi tra febbraio e maggio.  
Lingua: la lingua ufficiale è l’inglese ma gli abitanti usano anche il Bajan (dialetto creolo-inglese)  
Popolazione: i Barbadiani (noti anche come "Bajan") sono una popolazione mista di circa 280.000 abitanti   Moneta: il Dollaro di Barbados legato al dollaro americano con un cambio di 2 a 1  
Documenti di viaggio: per i cittadini italiani è necessario il passaporto con validità di 6 mesi dalla data di rientro in Italia  
Salute: non sono richieste vaccinazioni obbligatorie  
Fuso orario: - 5 ore rispetto all’Italia (-6 quando in Italia vige l’ora legale)  
Dove dormire: dai villaggi ai resort di lusso, dalle ville private ai boutique hotel, dai pittoreschi b&b agli appartamenti in affitto.  
Collegamenti aerei: Barbados è raggiungibile dall’Italia con voli che prevedono uno scalo in Germania con Condor o a Londra con British Airways. L’isola è inoltre collegata alle maggiori città americane con American Airlines.
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