Ai Bagni di Bormio benessere per tutti i sensi

Lunedì, 21 giugno 2010 - 16:30:00


 


I bagni di Bormio
LE IMMAGINI

Benessere, natura, territorio e qualità. Sono le parole d'ordine di una vacanza ai Bagni di Bormio Spa Resort. Perché anche d'estate si può vivere la montagna. E l'offerta per il corpo e lo spirito è molto ampia. Due hotel e due centri termali (Bagni Nuovi e Bagni Vecchi) in una location unica al mondo, il Parco Nazionale dello Stelvio, che racconta oltre 2000 anni di storia. Il Grand Hotel Bagni Nuovi, 5 stelle in stile Liberty, con la sua maestosa eleganza coccola l'ospite (non il cliente come ci tiene a sottolineare il presidente Andrea Quadrio Curzio) nei minimi particolari. Le camere sono finemente arredate con mobili d'epoca e nelle stanze da bagno è possibile immergersi in una vasca idromassaggio jacuzzi alimentata con acqua termale. All'Hotel Bagni Vecchi, arroccato sulla rupe dell'antico castello da cui si domina Bormio, l'ospite potrà invece godere di romantiche suggestioni in un ambiente più intimo e sempre molto curato.

Ma la perla della vacanza sono sicuramente i centri termali spa&benessere annessi ai due hotel ma con accessi anche indipendenti per permettere a chi non è ospite degli alberghi di rigenerare il corpo e lo spirito. Oltre 70 differenti tipi di pratiche termali alimentate da acque naturalmente calde che sgorgano a temperature che variano dai 37° ai 43° da 9 sorgenti diverse: idromassaggi, fanghi, docce di Vichy, vasche relax, percorsi di riflessologia, plantare, cascate a intensità differenziate, idrogetti, cascate di ghiaccio, vasche prendisole, tinozze in legno, saune, bagno turco e sale relax. Novità di quest'anno la sala Braulio, in onore dell'amaro alle erbe valtellinese e la sala vigne dedicata all'Ortensio Lando, vino creato con uve Nebbiolo raccolte nella zona del Grumello.
Il tutto è immerso in una grande parco di 40 ettari circondato dalle montagne e accessibile 12 mesi all'anno. Molto suggestivo il panorama che si presenta sotto un'abbondante nevicata.

Ma è la piscina panoramica dei Bagni Vecchi a picco sulla conca di Bormio a togliere il fiato. E nella grotta sudatoria del 1827, unica al mondo, che si spinge all'interno della roccia per oltre 50 metri fino a giungere a una delle sorgenti naturali si ha la sensazione di tornare indietro nel tempo, alle terme dell'antica Roma. Per rigenerarsi ci si può affidare alle sapienti mani dei maestri del benessere che organizzano eventi durante tutta la giornata, dalla sauna agli odori di timo, menta e salvia, coltivati direttamente nell'orto del parco, allo scrub (maschera) a base di miele e zucchero di canna.

Non solo benessere per il corpo, anche il palato vuole la sua parte. In Valtellina i gusti non mancano e il territorio non tradisce le aspettative. Sublime il succo di mele Simonini, dolcissimo e senza l'aggiunta di zucchero. Prodotto con particolare cura e attenzione alla qualità in tutta la fase produttiva. Unico. E contro i reumatismi o i dolori articolari un cucchiaio al giorno di aceto di mele toglie il medico di torno. Frutta intera nelle confetture Vis, realizzate riducendo al minimo l'aggiunta di zuccheri: mirtilli, more, lamponi, sambuco e il nuovissimo ace. E poi c'è il miele di Acacia, il Millefiori e quello di Rododendro dell'Azienda Apistica Sala Diana Lorena e le tisane della cooperativa Erba Dorada, realizzate con erbe coltivate in Valtellina.

Immancabili i formaggi genuini come il Bitto e lo Scimidun a pasta molle e fresca con retrogusto dolce (dell'Azienda Agricola Rini). Ma a conquistare il palato è senz'altro la regina della Valtellina, la bresaola. Detta anche brisaola, termine che deriva dal dialetto "brisa", ossia brace, dall'antica usanza di asciugare questi salumi al calore delle braci. Aldo Del Curto è un "artigiano vero" che ancora oggi sceglie il taglio più saporito del manzo e lo sottopone ad una leggera affumicatura. Ma a stupire il palato è il violino di capra, uno dei pochissimi casi in Italia in cui la capra viene utilizzata per produrre salumi. Il violino è un piccolo prosciutto crudo di capra che prende il nome dalla forma dello strumento musicale e dalla tecnica del taglio, appoggiato tra il mento e la spalla usando il coltello come un archetto. Tutti prodotti genuini e di qualità che è possibile assaporare in una cornice spettacolare, nel salone dei Balli del Grand Hotel Bagni Nuovi affacciato sulle montagne. Dove il giovane chef Gabriele Santelli propone i piatti della migliore tradizionale italiana, e non solo, come gli immancabili pizzoccheri o il guanciale di vitello in umido con "taroz" valtellinese. Relax, natura e qualità, ai Bagni di Bormio un connubio perfetto.
 
Mariela Golia

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