Usa-Russia/ Prove di disgelo. Le tappe
E' disgelo tra Russia e Nato. Il Consiglio dei ministri degli Esteri Nato ha dato oggi ufficialmente il via libera alla ripresa del dialogo con la Russia congelato dopo il conflitto georgiano. Lo ha annunciato il segretario generale dell'Alleanza atlantica, Jaap de Hoop Scheffer, spiegando che il dialogo Nato-Russia riprendera' "appena possibile" dopo il summit di aprile a Strasburgo. Una decisione anticipata dalle parole del sottosegretario di Stato Usa, Hillary Clinton, per la prima volta ospite dell'Alleanza atlantica nella sua nuova veste. "E' tempo di esplorare - ha detto la Clinton - un nuovo inizio con la Russia. Possiamo e dobbiamo trovare i modi di lavorare in maniera costruttiva con Mosca laddove condividiamo aree di comune interesse, incluso quella degli aiuti all'Afghanistan". "Gli Stati Uniti e i loro alleati - ha aggiunto - devono trovare "il modo per gestire le differenze" con la Russia e allo stesso modo non abbandonare i propri interessi in gioco".
Il sottosegretario Usa ha insistito anche sul fatto che gli alleati dovranno "continuare ad aprire la porta della Nato a paesi europei come la Georgia e l'Ucraina e aiutarli ad andare incontro agli standard Nato". Mosca ha subito espresso soddisfazione per la decisione: "E' un passo nella giusta direzione" ha commentato Igor Liakin-Frolov, del ministero degli Esteri russo.
Tra gli argomenti di discussione degli alleati anche l'Afghanistan. La Clinton ha proposto la convocazione il 31 marzo di una Conferenza internazionale con la partecipazione dell'Onu che aprirebbe le porte al Pakistan ma, soprattutto, all'Iran. "Teheran - ha detto un funzionario Usa - sara' invitata a partecipare". Poco prima il capo della diplomazia francese, Bernard Kouchner, aveva espresso l'auspicio che una delegazione della Repubblica islamica potesse prendere parte all'evento.
Anche la presidenza italiana del G8 sta valutando l'ipotesi di invitare l'Iran alla conferenza su Afghanistan e Pakistan che si terra' a margine della riunione dei ministri degli Esteri degli Otto grandi, in programma a fine giugno a Trieste. La questione Afghanistan sta particolarmente a cuore all'amministrazione Obama che piu' volte ha sottolineato l'intenzione di mandare ulteriori 17.000 truppe nel Paese, grazie anche allo smobilizzo delle forze militari in Iraq. Ma molti paesi europei sono piuttosto riluttanti nell'inviare ulteriori forze a Kabul per rinforzare in contingente.



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