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No Tav/ Manganelli, finora dissenso generalizzato ma ora espropri

Mercoledi, 22 Febbraio 2012 - 15:52
"Siamo alla vigilia delle prime azioni davvero invasive, quelle che porteranno agli espropri" mentre "fino ad oggi ci siamo confrontati con qualcosa di meno, con"forme di dissenso generalizzato". Il capo della polizia, Antonio Manganelli, davanti alla Commissione affari costituzionali della Camera fa il punto sulla protesta no tav in val di Susa. "Ci sono state persone che hanno vendutoterreni di 100 metri quadrati a 100 acquirenti diversi e questo inevitabilmente determinera' un aumento esponenziale delle notifiche". "Sappiamo tutti - premette Manganelli - che il territorio ha sempre respinto ipotesi di realizzazione della tratta ferroviaria in un'area gia' considerata 'compromessa' da due strade statali, dall'autostrada A32 e dalla linea ferroviaria gia' esistente con la Francia". Se a questo si aggiunge che la Val di Susa "e' storicamente terreno tradizionale diespressioni antagoniste, dove sono nati e vissuti esponenti di Prima Linea e dove ancora oggi c'e' la presenza piuttosto stabile di personaggi di spicco dell'area anarchica radicale" non e' difficile prevedere che il "dissenso rispetto a chiprevede la realizzazione dell'alta velocita', nato con le prime opere di cantierizzazione, sia destinato a continuare".
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