wu ming

Lunedì, 17 gennaio 2011 - 15:20:00
ESCLUSIVA/ Gian Arturo Ferrari, presidente del Centro per il libro, e l'editor della Marsilio Jacopo De Michelis, intervengono su Affaritaliani.it dopo l'appello di Wu Ming 1 ("Sollecito non soltanto gli autori, ma anche e soprattutto gli editori i cui libri sono in lista nera a farsi sentire. Anche per vie legali"): "Da una parte c'è il caso-Battisti, e la mia personale opinione è che Battisti deve essere estradato in Italia. Naturalmente allora non firmai quell'appello. Ho sempre trovato un po' ridicole le mobilitazione in suo favore sia in Italia sia in Francia. Ora arrivano le dichiarazione dell'assessore Speranzon che chiede il ritiro dei libri dalle biblioteche. Non sono assolutamente d'accordo con lui. I libri sono i libri e hanno diritto a stare dove stanno, in certa misura sono anche indipendenti dai propri autori. D'altronde, in qualsiasi caso non si può impedire la lettura dei libri", ci dice Ferrari. E De Michelis: "Premesso che quell'appello non lo firmerei più - anche perché lo sento molto lontano e oggi non solidarizzerei con Battisti- credo che quella dell'assessore Speranzon sia una provocazione e che non vada presa troppo sul serio. Sono certo che non troverà applicazione. E dar vita a una campagna di intellettuali per protestare contro le dichiarazioni dell'assessore alla cultura della provincia di Venezia rischia solo di dare troppa pubblicità alla provocazione di Speranzon". SCOPRI TUTTI I PARTICOLARI
Lunedì, 14 giugno 2010 - 16:12:00
LA POLEMICA/ "Rispetto Roberto come uomo, non come scrittore. E' bravissimo a comunicare in video e in tv traspare tutta la sua passione, la sua innocenza. Ma 'Gomorra' è un libro furbo, e i suoi lettori sono stati omertosi. Hanno comprato il libro ma non sono scesi in piazza, non si sono incazzati, che era la risposta minima di un Paese civile...". Gian Paolo Serino, critico letterario fondatore di "Satisfiction", ne ha per tutti. Intervistato da Affaritaliani.it s(parla) senza peli sulla lingua della Avallone, dei Wu Ming, di Nazione Indiana, dei giallisti italiani (salvando solo Giuseppe Genna) e di tanti altri protagonisti della cultura italiana. E' la dimostrazione che forse nell'era di Facebook e dei talk show in cui vince chi "urla" di più anche i critici letterari per non scomparire devono "strillare". L'INTERVISTA A TUTTO CAMPO
Mercoledì, 10 febbraio 2010 - 11:50:00
"Non ci siamo mai confrontati tanto quanto per 'Altai' (l'ultimo romanzo, edito da Einaudi, ndr). Abbiamo anche imparato a litigare...". In una lunga intervista ad Affaritaliani.it i Wu Ming raccontano il romanzo che li ha riportati alle atmosfere di 'Q', l'esordio cult del '99, ma non solo: "Non offriamo risposte compiute al'problema del potere'. Ci interessa far capire che è sempre necessario coltivare le comunità". E ancora: "Il futuro del nostro collettivo? Non abbiamo mai pensato di scioglierci". Da 'pionieri', parlano anche di come è cambiato il web: "Non esiste una 'natura' della rete, è un abbaglio idealistico. Non può esistere una rete davvero libera in una società dominata dal terrore e dall'ossessione securitaria". E i Wu Ming intervengono anche sul rapporto tra New Italian Epic e la novità New Italian Realism e le relative polemiche...
Martedì, 8 dicembre 2009 - 10:50:00
La scrittrice italiana di saghe fantasy Licia Troisi conquista i lettori con il suo secondo volume del romanzo "Figlia del sangue. Leggende del mondo emerso", che racconta l'invasione da parte del popolo degli elfi. Entrato nella classifica dei libri più venduti della settimana al quarto posto, sfida "Che la festa cominci" di Niccolò Ammaniti, "Emmaus" di Alessandro Baricco e "Il simbolo perduto" di Dan Brown, ancora in testa. New entry nella top ten anche"Altai" di Wu Ming
Mercoledì, 25 novembre 2009 - 14:00:00
La scrittrice italiana di saghe fantasy Licia Troisi conquista i lettori con il suo secondo volume del romanzo "Figlia del sangue. Leggende del mondo emerso", che racconta l'invasione da parte del popolo degli elfi. Entrato nella classifica dei libri più venduti della settimana al quarto posto, sfida "Che la festa cominci" di Niccolò Ammaniti, "Emmaus" di Alessandro Baricco e "Il simbolo perduto" di Dan Brown, ancora in testa. New entry nella top ten anche"Altai" di Wu Ming
Domenica, 4 ottobre 2009 - 09:00:00
A un anno dalle polemiche sul 'filo conduttore' che lega 'Gomorra’'di Saviano e molti altri recenti libri italiani (tra cui quelli di Lucarelli e De Cataldo), lo scrittore Wu Ming 1 sceglie Affaritaliani.it per fare un bilancio sul fenomeno. E in attesa del nuovo libro del collettivo di autori spiega: "Il dibattito si è ramificato anche all’estero. Gli attacchi dei critici? I mugugni e i mal di pancia ci sono sempre... Da Dante a Leopardi gli scrittori hanno sempre fatto anche i critici, perché io non posso?"
Venerdì, 25 settembre 2009 - 11:45:00
Si chiama "Altai" (Einaudi) ed è l'ultimo libro del collettivo di scrittori amato dal web. In libreria dal 20 novembre
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