Giovedì, 1 marzo 2012 - 08:13:00
Un lungo faccia faccia con la scrittrice Amélie Nothomb, in occasione dell'uscita di "Uccidere il padre" (Voland). Con Affaritaliani.it l'autrice amata per i suoi testi brevi, magici e intensi (oltre che per il cappello a cilindro dal quale non si separa mai) si racconta a tutto campo. Parla del nuovo romanzo, di magia, arte, del rapporto tra padri e figli, e spiega: Il primo impulso quando scrivi è dionisiaco, ma la scrittura non può essere solo dionisiaca. La struttura deve essere apollinea. Nei miei libri c’è un’alternanza tra queste due cose...". E ancora, sul suo editore italiano: “Ho 44 editori in tutto il mondo, ma uno solo è davvero mio amico ed è Voland". C'è spazio anche per un commento sull'Oscar a "The artist", e per parlare di letteratura francese contemporanea...