Mercoledì, 30 giugno 2010 - 08:00:00
Mentre fa discutere il documentario "Senza scrittori" del critico Cortellessa, e mentre sul blog letterario 'Lipperatura' è in corso un dibattito piuttosto acceso sui temi emersi, Affaritaliani.it ne ha parlato con Tiziano Scarpa, vincitore del Premio Strega l'anno scorso, intervenuto a sua volta nella discussione: "Da lettore dei quotidiani cartacei sono stufo di leggere sempre le solite voci sui giornali, ma questo non vuol dire che aspiri a un posticino...". E sul ruolo del web in ambito letterario e non solo: "La verità è che in Italia a plasmare l'opinione pubblica sono ancora i vecchi media. Le intelligenze che si prodigano in rete restano invisibili, e intere generazioni si ritrovano a subire l'accusa di latitanza, minorità, inconsistenza". E sullo Strega 2010 annuncia: "Giovedì voterò per Pavolini. Partecipando ho scoperto cose delle quali prima, dall'esterno, non ero informato. Stefano Petrocchi e Tullio De Mauro ce la stanno mettendo tutta per rinnovare le cose... Con la mia vittoria l'anno scorso ho dimostrato, grazie al carisma del premio e al turbomarketing che il suo prestigio è in grado di innescare, che i giochi si possono sparigliare...". E sul documentario di Cortellessa: "Non è vero che non ho letto i libri premiati negli ultimi dieci anni allo Strega...". L'INTERVISTA A TUTTO CAMPO E LA REPLICA DI CORTELLESSA A SCARPA...