Venerdì, 8 aprile 2011 - 18:03:00
Stefano Petrocchi, coordinatore esecutivo della Fondazione Bellonci, nel giorno dell'annuncio delle candidature allo Strega, con Affaritaliani.it fa un primo bilancio dell'edizione 2011 affrontando anche i temi più spinosi: "Credo che un’età media degli Amici della domenica di 67,3 anni renda a mio avviso non più rinviabili l’abbandono del voto vitalizio e l’adozione di un sistema di rotazione tra i giurati". Su Arbasino: "Posto che lo meriterebbe più di chiunque altro, lo Strega non ha mai assegnato premi alla carriera. Il regolamento presuppone che l’autore accetti di mettersi in gioco sottoponendosi al giudizio dei 430 aventi diritto di voto". E scherza sul possibile conflitto d'interesse Desiati-Nesi-Fandango: "Non trascurerei altri fattori, come la comune militanza nel tifo juventino di Desiati e Veronesi...". Poi parla del mandato in scadenza di Tullio De Mauro, di Rizzoli che ha deciso di non partecipare, delle polemiche che stanno accompagnando quest'edizione. Infine, della ricerca della Fondazione Campiello, da cui è emerso che il Campiello sarebbe più indipendente dello Strega, ma offrirebbe meno visibilità... LEGGI L'INTERVISTA E SCOPRI QUALI SONO I LIBRI CHE SI GIOCANO L'INGRESSO NEI "12"