stefano mauri

Lunedì, 16 aprile 2012 - 11:11:00
L'INCHIESTA/ Link pubblicitari negli e-book (o altre forme di inserzione) per abbassarne il prezzo: presto potrebbe accadere. Negli Usa, dove il mercato digitale continua a crescere, se ne discute dopo la mossa di Yahoo!. In Italia i numeri sono ancora troppo bassi, ma le cose potrebbero cambiare. E come la prenderebbero i lettori di e-book italiani se l'idea trovasse accoglienza? E gli scrittori, accetterebbero l'inserimento di link pubblicitari nei propri testi digitali (o di altre forme pubblicitarie)? E se sì, a quali condizioni? E cosa ne pensano gli editori e i responsabili dei portali di vendita? Affaritaliani.it ne ha parlato con il co-fondatore di Bookrepublic Ferrario ("Certamente sarà un tema dibattuto nei prossimi mesi, ma gli investitori pubblicitari saranno interessati solo quando si parlerà di numeri rilevanti. E comunque..."), con Stefano Mauri, presidente e Ad del gruppo Gems ("La questione è prematura, e poi di solito da contratto gli autori escludono ogni apertura in tal senso. Ma internet cambia talmente tante cose che non si può escludere che in futuro che nascano iniziative in tal senso"), con lo scrittore ed editor Giulio Mozzi ("Non è tanto questione di averci o non averci delle inserzioni nel libro. E' una questione di invasività...), con il collega Nicola Lagioia, il cui giudizio è netto e non ammette repliche: "A parte il fatto che il linguaggio letterario è la perfetta antitesi di quello pubblicitario (uno punta alla verità, l'altro alla persuasione), non entro neanche nel merito della faccenda...". Per il fondatore di Simplicissimus Antonio Tombolini, invece, "non è affatto certo che la pubblicità possa candidarsi a rappresentare il 'contenuto ulteriore' prioritario da abbinare ai libri... Credo piuttosto nella offerta di diversi 'layer' di contenuti ulteriori, alcuni gratuiti e altri no, in cui quelli esplicitamente commerciali saranno offerte di vendita diretta, e non pubblicità. Per esempio, con la possibilità di comprare direttamente, durante la lettura, un libro citato o comunque correlato a quel che sto leggendo". Mentre per Raffaello Avanzini di Newton Compton "forse è ancora un discorso prematuro, credo che il mercato oggi sia molto piccolo e che inflazionarlo con la pubblicità sia più un danno che una convenienza. Riparliamone quando si venderanno un numero di e-book più ampio...". LEGGI LE INTERVISTE INTEGRALI E TUTTI I PARTICOLARI
Venerdì, 16 marzo 2012 - 08:11:00
IL CASO EDITORIALE/ "Circa 100mila copie vendute in soli dieci giorni comprendendo tutti i canali. Un successo che travalica ampiamente il solo effetto mediatico e che già vive di un fortissimo passaparola...", spiega ad Affaritaliani.it il presidente e ad Gems Stefano Mauri a proposito di "Fai bei sogni" (Longanesi), il nuovo libro, straziante e autobiografico, di Massimo Gramellini (lanciato da un'intervista a Che tempo che fa). Un testo che si inserisce in una tendenza internazionale che non riguarda solo la letteratura... RECENSIONE, PARTICOLARI E BOOKTRAILER
Lunedì, 5 dicembre 2011 - 10:06:36
Con l'arrivo del sistema "Kindle Direct Publishing" di Amazon (leggi la nostra inchiesta) si torna a parlare di self publishing. In attesa di capire cosa stanno preparando a Segrate, e mentre lo storico marchio Penguin "apre" all'autopubblicazione, Gems punta su un'alternativa "democratica" al self publishing, il torneo letterario "Io Scrittore", giunto alla terza edizione. Ne abbiamo parlato con il presidente del gruppo, Stefano Mauri, a cui non piace l'accostamento tra il self publishing e "Io Scrittore"... Ma l'ad Gems parla anche di e-book (che, secondo i calcoli di Affaritaliani.it, a fine 2011 varranno lo 0,1% circa dell'intero mercato): "I libri dei quali abbiamo proposto la versione e-book hanno venduto in questa forma tra lo 0,5% e il 3,5%. Tra un paio d'anni per alcuni di essi l'e-book rappresenterà il 10% delle vendite. L'evoluzione tecnologica sarà decisiva...". E sui marchi del gruppo Gems alle prese, come del resto anche i concorrenti, con la crisi economica generale, si dice fortunato: "Secondo Nielsen i due esordi di maggior successo sono nostri, Clara Sanchez e Vanessa Diffenbaugh. Quindi il maggior balzo l'ha fatto Garzanti. Ma anche Longanesi e Nord hanno avuto buoni successi". Mauri è orgoglioso della forte crescita di Bollati Boringhieri "nell'editoria più sobria e autorevole. Dopo soli due anni la riportiamo al pareggio". Cala Vallardi, invece: "Sì, privata della Parodi, ma purtroppo cala anche la Parodi privata della Vallardi. Mi spiace per entrambe, francamente era una bella storia". E sul 2012: "Nessuno è ottimista, ma i libri come sempre saranno un po' più al riparo". Su Mario Monti: "Non ha la bacchetta magica, . Sacrifici per tutti sono all'orizzonte". E cita ancora il nuovo premier dicendo la sua sulla mancata introduzione della rotazione tra gli "Amici della Domenica", i giurati del premio Strega... L'INTERVISTA
Mercoledì, 19 ottobre 2011 - 15:56:17
Si torna a parlare del festival letterario a Milano. Da domani a sabato, infatti, andrà in scena l'ultima edizione di Officina Italia che, stando al Corriere della Sera, in futuro punta a istituire una 'Casa delle letterature' con attività permanente di welfare culturale, trovando l'appoggio dell'assessore Boeri. "Solo secondariamente", questo spazio ospiterebbe l'eventuale nuovo festival letterario. Su Affaritaliani.it interviene il presidente e ad di Gems Stefano Mauri, che quest'estate aveva parlato dell'esigenza di una manifestazione extra-Milanesiana: "Tutto va bene quando si propone cultura. Il male è ignorarla. Mi fa ridere leggere che 'da destra' rimproverino a Scurati e Bertante di sputare nel piatto in cui mangiano". E poi offre un "suggerimento a costo zero" al sindaco Pisapia... LEGGI TUTTI GLI INTERVENTI
Mercoledì, 12 ottobre 2011 - 14:35:27
IL CASO/ Alla Fiera di Francoforte l'Aie presenta dati, tabelle e grafici sullo stato dell'editoria italiana (SCARICA I PDF). Alla Buchmesse si parla anche di e-book. Dopo la presa di posizione di Riccardo Cavallero (Mondadori) contro gli agenti letterari, e l'intervento di Stefano Mauri (Gems) su Affaritaliani.it, stamattina Roberto Santachiara (l'agente italiano più importante) ci spiega: "Sottoscrivo pienamente le argomentazioni di Stefano Mauri...". LEGGI TUTTI GLI INTERVENTI E I DATI FORNITI DALL'AIE A FRANCOFORTE (sugli e-book, ad esempio, si legge: "Cresce il peso del comparto e-book - 0,04% a fine 2010, ma a dicembre 2011 dovrebbe attestarsi sui 3-4 milioni di euro - sul fatturato complessivo anche se meno rapidamente rispetto alle previsioni degli operatori e alle stime elaborate lo scorso anno, sintomo di un mercato che nasce in buona sostanza tra il maggio-giugno 2010...")
Mercoledì, 12 ottobre 2011 - 08:35:37
Vigilia movimentata per la Buchmesse, con l'appello contro la legge bavaglio (oggi ha firmato anche Rcs Libri con il suo presidente Paolo Mieli) e il dibattito sugli e-book, a seguito dell'intervento del numero uno di Mondadori Cavallero, che ha criticato gli agenti letterari. Su Affaritaliani.it da Francoforte interviene Stefano Mauri (Gems): "Se oggi un autore guadagna 2 euro da una copia venduta domani potrebbe guadagnare meno perché l'editore sull'e-book può sperimentare prezzi piu flessibili. Gli agenti non impediscono di abbassare il prezzo al pubblico, ma di abbassare il prezzo sul quale l'editore calcola la percentuale di royalties...". E aggiunge: "Fossi un agente cercherei anche io di assicurarmi che la percentuale non diventasse la percentuale di nulla". IL DIBATTITO E GLI INTERVENTI COMPLETI
Mercoledì, 24 agosto 2011 - 11:33:00
Dopo gli interventi di Riccardo Cavallero (Mondadori) e Stefano Mauri (Gems), continua su Affaritaliani.it il dibattito sul self-publishing e gli scenari futuri per l'editoria libraria. Stefano Tettamanti, dell'agenzia letteraria Grandi&Associati, ci spiega: "Conosciamo bene il vasto universo potenzialmente interessato al self publishing. Chi vuole autopubblicarsi spesso è un critico severo di se stesso ed è il primo a richiedere un lavoro editoriale di esperti e specialisti sul proprio testo (...). Che continuino a farlo gli editori o lo facciano altri soggetti (editor, autori, agenti, librai...) non cambia la sostanza delle cose. Del resto i primi editori dell'era moderna non sono stati i librai?". E sul ruolo delle agenzie letterarie in futuro aggiunge: "Siamo dinamici e aperti. Ogni autore ha le sue specificità e le sue esigenze. Alcuni dei nostri che non sono mai stati presenti sul mercato anglo-americano, ad esempio, ci stanno chiedendo ultimamente di trovar loro le migliori condizioni per vedersi tradotti in e-book. E noi stiamo imparando a farlo, sfruttando le opportunità che il self publishing offre anche in questo senso...". E sui contratti legati agli e-book: "La nostra politica è stata sin dall'inizio quella di trattare con gli editori cartacei interessati la cessione dei diritti e-book e dove abbiamo trovato condizioni che ci sono parse soddisfacenti, cederli, per durate brevi e in qualche modo sperimentali, per ridiscuterle quando il quadro generale di riferimento sarà più chiaro a tutti". L'INTERVISTA E I PARTICOLARI SULLA DISCUSSIONE
Mercoledì, 17 agosto 2011 - 14:17:00
"Pubblicarsi da solo un libro, pagando di tasca propria, era una cosa da poveretti. Ora non più. L'autopubblicazione è un elemento imprescindibile per gli editori. Stiamo studiando modi diversi di self-publishing. Nel prossimo futuro, un editore che non sarà coinvolto nel self-publishing non avrà autori". Intervistato da PrimaComunicazione, Riccardo Cavallero, direttore generale Libri Trade del gruppo Mondadori, ha annunciato sorprese in arrivo per il suo gruppo sul versante self-publishing. Stefano Mauri, presidente e Ad di Gems, con il suo gruppo organizza il torneo letterario "Io Scrittore", che già rappresenta una possibile evoluzione del self-publishing. E ad Affaritaliani.it spiega: "Se uno pensa che il lavoro dell'editore sia prendere un manoscritto e pubblicarlo così com'è fa bene a ritenere di non essere più necessario in futuro. Viceversa, se uno pensa che l'editore faccia compiere all'opera l'ultimo fondamentale miglio che la porta al successo, come le nostre case editrici dimostrano ogni anno portando in classifica decine di esordienti, ha ragione a pensare di avere un mestiere anche per il futuro e che il self-publishing sia solo una opzione in più e naturalmente benvenuta". E aggiunge: "Bob Young, il presidente di lulu.com (la più grande operazione di self-publishing online del mondo: pubblicano 10.000 novità al mese) a maggio mi ha detto: 'Se in 10 anni di attività non ci è capitato nessun bestseller esplosivo mentre sono esplosi tanti bestseller pubblicati da editori, significa che gli editori con il loro mestiere fanno la differenza'...". I PARTICOLARI
Lunedì, 11 luglio 2011 - 15:57:00
Il caso/ Stamattina Repubblica ha annunciato l'incontro previsto in giornata tra Piergaetano Marchetti (Rcs), Carlo Feltrinelli, Alessandro Dalai, Riccardo Cavallero (Mondadori) e Stefano Mauri, per parlare della possibilità di organizzare un nuovo festival letterario a Milano. E su Affaritaliani.it Mauri chiarisce la sua posizione, non prima di aver chiuso una volta per tutte la 'polemica' con la Milanesiana: " Per l'organizzazione del nuovo festival milanese auspico una figura competente ma fuori dai giochi editoriali e soprattutto la partecipazione entusiasta della nuova giunta, della provincia e della Regione. Di figure competenti Milano ne produce per gli altri festival, chissà che non ne produca anche per sé stessa. Io non mi candido certo per gestirlo o presiederlo, ho solo evidenziato una lacuna e con i miei colleghi editori, milanesi e non, sono a disposizione di chi lo organizzerà". LEGGI L'INTERVENTO COMPLETO, IN CUI SI PARLA ANCHE DEL RUOLO DEL CENTRO PER IL LIBRO
Venerdì, 8 luglio 2011 - 09:44:00
IL GIORNO DOPO LO STREGA/ Gian Arturo Ferrari (attuale presidente del Centro per il Libro e la Lettura, in passato a lungo direttore generale della Divisione Libri del gruppo Mondadori), ad Affaritaliani.it: Quello del vincitore Nesi è senz'altro un buon libro. Ma la diceria che lo Strega sia un premio in cui i grandi gruppi editoriali fanno manovre dietro le quinte è una 'balla', lo dico una volta per tutte". E sulle lamentele degli sconfitti, inferiori agli anni scorsi: "Il gruppo Mondadori, che ha vinto dal 2007 al 2010, non può certo lamentarsi se quest'anno ha perso. E gli altri, visto che non ha vinto Mondadori, a loro volta non possono recriminare". Sull'ottimo terzo posto di Arpaia: "Non è che sia cresciuto il 'peso' del gruppo Gems: semplicemente, il testo di Arpaia è piaciuto a molti giurati, più di quanto i libri del suo stesso gruppo siano piaciuti agli Amici negli anni passati". Intervistati da Repubblica, Carlo Feltrinelli e Stefano Mauri tornano a parlare di un nuovo festival da organizzare a Milano: "Aspetto le proposte concrete di Feltrinelli e Mauri, vedremo... E attendo di capire come, quando e con che soldi si farebbe... Tranne la Milanesiana, tutti i festival letterari sono gestiti da figure esterne ai grandi gruppi. E non è vero che la Sgarbi dia spazio esclusivamente ad autori Bompiani, anche se naturalmente fa i suoi interessi". L'INTERVISTA
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer


'Ndrangheta/ Processo Hydra, dieci condanne
Lega/ Maroni, dopo congressi rilanciare azione politica
Terremoto/ Finale, cartelli contro i "turisti del disastro"
Cervia/ Uccide ex amante, si suicida nel duomo
Borsa/ Problemi tecnici calcolo indici, Ftse Mib finale +0,01%
Nigeria/ Terzi a Abuja, incolumita'ostaggio priorita' assoluta
Siria/ Gb chiede altre sanzioni anche senza via libera Onu
Spagna/ Fmi lavora a prestito di emergenza (Wsj)
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

La casa ideale?

Trovala subito fra 700.000 proposte di immobili
Scopri ora

Prestitò

Il Prestito con la prima Rata Gratis. Provalo subito!
Scegli il tuo prestito

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso