Sabato, 25 febbraio 2012 - 12:00:00
Mentre Empoli si prepara a ospitare il primo convegno dedicato al self-publishing (il 24 marzo, leggi i dettagli), e mentre nell'inchiesta a puntate di Affaritaliani.it sul fenomeno del momento sono intervenuti, con dure argomentazione, Giorgio Vasta, Nicola Lagioia e Paolo Sortino, a Segrate l'editor ideatore di Strade Blu Edoardo Brugnatelli sta lavorando al progetto Mondadori legato al self-publishing, una piattaforma che esordirà sul web a giugno. Con Affaritaliani.it lo stimato editor (scopritore di Saviano, "ma è stato un caso, meraviglioso e non ripetibile..."), parla del suo nuovo incarico, che ha accolto con entusiasmo ("Non dovrò più occuparmi solo di editoria tradizionale, settore ineluttabilmente in declino, ma di un fenomeno in espansione"). E delle critiche che arrivano al self-publishing ("Non lanciamo la piattaforma per sfruttare la sete di autorialità, né per guadagnare con i soldi e le illusioni dei tanti aspiranti scrittori"). "Tutti, se lo vogliono, possono diventare editori di se stessi. Il tutto all'interno di una community, in cui pubblicare, leggersi e giudicarsi con criteri 'social'. E sia chiaro, non abbiamo mai pensato di far pubblicare a pagamento a marchio Mondadori...". Brugnatelli si sta facendo ispirare dai criteri che regolano Wikipedia e "dalle scuole di scrittura non-profit create a da un mio autore, Dave Eggers". Ma l'editor dice la sua anche sul rinnovamento e sull'evoluzione di Strade Blu... L'INTERVISTA E LE PUNTATE PRECEDENTI DELL'INCHIESTA