scrittori italiani

Mercoledì, 14 luglio 2010 - 12:00:00
IL PERSONAGGIO/ Ha solo 33 anni ed è il responsabile della narrativa italiana della Rizzoli. Michele Rossi è l'editor artefice del fenomeno-Silvia Avallone. Con Affaritaliani.it si racconta a tutto campo: "Nessuna invidia per Antonio Franchini (l'editor 'rivale' della Mondadori, ndr). Lui si rilassa con le arti marziali, io con lo yoga...". E anticipa: "A inizio 2011 pubblicheremo il primo romanzo di Barbara Di Gregorio, su cui punto molto. Ha poetica e cifra stilistica diversissime da Avallone, ma come lei racconta lo spirito del nostro tempo...". Poi rivela: "Non ho un romanzo nel cassetto, non credo si possa fare il doppio lavoro". E poi parla senza peli sulla lingua del Premio Strega e della moda degli esordienti... L'INTERVISTA
Mercoledì, 28 aprile 2010 - 08:12:00
LA POLEMICA LETTERARIA/ In esclusiva su Affaritaliani.it, la replica dello scrittore 'contro' Massimiliano Parente (che se la prende, tra gli altri, con due noti critici: La Porta e Fofi...) ad Antonio Moresco, che nell'intervista ad Affari ha affrontato da uno prospettiva nuova il tema del presunto ritorno al realismo degli scrittori italiani di cui molto si parla... Parente scrive: "In fondo Moresco è ottimista, il suo realismo apre alla speranza". E aggiunge: "Chi parla di 'realismo' oggi lo fa con un’ingenuità che avrebbe fatto sorridere non dico Ludwig Wittgenstein ma perfino l’ultimo degli Scapigliati milanesi..."
Venerdì, 19 marzo 2010 - 08:18:00
L'INTERVISTA/ E' un noto critico letterario. Ha scritto un romanzo ("Il libro della gioia perpetua", Rizzoli) che punta al Premio Strega, e che parte dal ritrovamento del quadernetto di una bambina (era il diario di sua moglie, la scrittrice e conduttrice radiofonica Chiara Gamberale, quando aveva 8 anni). Emanuele Trevi racconta ad Affaritaliani.it: "Chiara mi ha sempre incoraggiato a scrivere questo libro". E aggiunge: "Sia da critico sia da scrittore quelli che metto su carta sono dei ritratti. Nel prossimo romanzo racconterò la vita di un fotografo suicida". E su Silvia Avallone, esordiente e sua 'rivale' in casa Rizzoli in vista dello Strega: "Non ho ancora letto il suo 'Acciaio', ma lo farò presto. Sono curioso...". E ancora: "Oggi gli scrittori vogliono fare i critici e viceversa..."
Giovedì, 18 marzo 2010 - 09:56:00
ANTEPRIMA/ "L'amore alla fine dell'amore. Una lettera dalla parte dei padri" (Elliot) di Vito Bruno può diventare il manifesto (non solo) letterario di migliaia di padri costretti dalla legge alla separazione forzata dai figli in seguito a un divorzio. E' un libro spudoratamente autobiografico, in cui l'autore immagina di scrivere una lettera dolorosa, rabbiosa, ma anche piena d'amore e ricordi, a quella che è ormai la sua ex moglie, e al bambino, che ama più di qualsiasi altra cosa al mondo. Leggi la recensione e un lungo estratto in esclusiva su Affaritaliani.it
Sabato, 13 marzo 2010 - 12:20:00
E' uno dei talent scout letterari più apprezzati d'Italia (al momento è consulente editoriale per Einaudi Stile Libero). Ma è anche un noto scrittore (soprattutto di racconti), un blogger molto commentato, oltre che un docente di scrittura creativa. In una lunga intervista ad Affaritaliani.it, Giulio Mozzi parla di letteratura italiana contemporanea, di scrittori esordienti, di e-book ("Ho il sospetto che finché non sarà creata una macchina per leggerli capace di resistere alla sabbia, al sale e alla crema solare, non si venderanno come e-book i romanzi da ombrellone") e dei suoi tanti 'mestieri'...
Venerdì, 5 marzo 2010 - 18:02:00
Marsilio, la casa editrice (nel gruppo Rcs) di Larsson, è in grande espansione e ha cominciato il 2010 con l'acquisizione di Sonzogno. L'editor della narrativa Jacopo De Michelis, nipote del direttore Cesare, parla con Affaritaliani.it dei risultati raggiunti e di molto altro: "Il bilancio è ottimo. Nel 2009 escludendo Larsson siamo cresciuti di oltre il 30% rispetto all'anno precedente". E ancora: "La nuova letteratura italiana sta vivendo un bel momento. Rispetto al minimalismo delle generazioni precedenti, oggi i nostri giovani scrittori hanno una marcia in più". E sulla 'moda' degli esordienti: "Ci si lamenta sempre perché l'Italia è un Paese chiuso ai giovani, e poi quando l'editoria a differenza di molti altri settori si dimostra così ben disposta verso i volti nuovi si critica questa tendenza. Mi sembra incoerente..."
Venerdì, 12 febbraio 2010 - 17:00:00
Nicola Lagioia non è solo uno degli scrittori italiani 'under 40' più apprezzati, ma anche il direttore di 'Nichel', la collana cult di narrativa italiana di Minimum Fax e, da gennaio, il conduttore di 'Pagina 3', la rassegna stampa culturale di Radio 3. Il 36enne autore di 'Riportando tutto a casa' (Einaudi) parla di queste due attività 'parallele' (e non solo...) con Affaritaliani.it: "Molto spesso gli aspiranti esordienti non conoscono il mezzo della scrittura, e lo dico alla luce dei tantissimi manoscritti che devo leggere per lavoro. Il livello è mediamente basso. Mancano le storie e i personaggi convincenti". E aggiunge: "Quest'anno il nostro esordiente sarà Stefano Iorio, ci puntiamo molto"
Venerdì, 5 febbraio 2010 - 08:30:00
Dopo il 'boom' di Paolo Giordano si è tornati a parlare di esordienti italiani. Tutte, o quasi, le case editrici sono 'a caccia' di giovani autori, come ai tempi di 'Jack Frusciante è uscito dal gruppo' di Brizzi... E' la moda che ritorna. Ma ci sono le eccezioni. La casa editrice Isbn dal 2004 ne ha pubblicati 10, e altri 2 sono in arrivo a breve. A sceglierli (con grande fatica, come vedremo...), l'editor (giovanissimo anche lui) Mario Bonaldi. Affaritaliani.it l'ha incontrato: "In Italia la situazione è desolante...". Bonaldi ne ha per tutti, compresi gli scrittori 'da salotto'... Poi l'annuncio: "Con Romeo, il prossimo autore italiano che pubblicheremo, ci apriremo a un pubblico più ampio". E Affaritaliani.it fa un primo 'bilancio' del percorso di Isbn...
Sabato, 2 gennaio 2010 - 15:50:00
"Oggi tutti gli editori sono a 'caccia' di giovani autori italiani, è la 'moda'. Proprio per questo c'è bisogno di una forte selezione. L'obiettivo è cercare quelle rare voci di rottura". Giulia Belloni presenta in anteprima ai lettori di Affaritaliani.it "Gli iconoclasti", la nuova collana di scrittori italiani che cura per Alet: "A gennaio è prevista la prima uscita, 'I cani vanno avanti' di Valentina Brunettin. C'è grande attesa per questo romanzo, le prenotazione dei librai sono altissime".
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