Martedì, 16 novembre 2010 - 08:35:00
IL CASO/ Lo sciopero della fame della giornalista precaria del Corriere Paola Caruso va avanti, fa il giro del web e mette nei guai il direttore Ferruccio De Bortoli che interviene: "Sono pronto a incontrarla, ma smetta lo sciopero della fame". Nel frattempo, il cdr del quotidiano di via Solferino e la Fnsi chiedono spiegazioni. E intanto, grazie al passaparola sui social network, la Caruso per molti diventa il simbolo dei giornalisti precari italiani e, più in generale, di tutti i precari del nostro Paese: "So che non varcherò più la soglia del Corriere (i colleghi mi avevano avvisata) e che non troverò posto in altri giornali (chi si prende una piantagrane?). Nel mondo della comunicazione sono bruciata. Se nessuno ha mai fatto un gesto come il mio è perché nessuno è disposto a pagare un prezzo troppo alto. Questa protesta è frutto della disperazione e deve portare a delle conseguenze. L’obbiettivo è ribellarsi al sistema che ci tiene sotto scacco, cambiare le regole. Da sola non posso farlo...". Ma non tutti i precari la pensano allo stesso modo...SCOPRI TUTTI I PARTICOLARI