Venerdì, 11 marzo 2011 - 18:48:00
L'INTERVISTA/ Il critico d'arte Vittorio Sgarbi, ieri a Milano in compagnia dell'amico Berlusconi alla presentatazione della mostra "Gli occhi di Caravaggio", parla con Affaritaliani.it del dopo-Bondi: "Io ministro della Cultura? Sarei l'unico in grado di aver la meglio su Tremonti, ma non posso. Ho preso l'impegno con la Rai, anche se rischio di lavorare gratis... Farei il ministro volentieri nella prossima legislatura, anche con il Terzo Polo eventualmente, ma non con Fini...". E aggiunge: "Stimo Bondi, ma il suo problema è il carattere. Tende a fidarsi. Si è reso conto tardi di aver fatto male a credere a Tremonti. La mia indole mi avrebbe spinto ad arrivare a un durissimo scontro con il ministro dell'Economia. E tra i due, ne sono certo, l'avrei spuntata io". Poi ancora: "Un paio d'anni fa proposi a Berlusconi di affidare il ministero della Cultura a Gianni Letta. Lui è potente ed è in grado di 'contenere' Tremonti, ma il Premier vuole Letta tutto per sé. La soluzione, purtroppo, 'rischia' di essere politica. Berlusconi in queste settimane, come si sa, ha 'problemi di poltrone'. Dovrà nominare un politico di professione, visto che in tanti attendono un posto, con il rischio effettivo che il nuovo ministro di cultura ci capisca poco. Ecco perché l'ipotesi Sgarbi non sta in piedi, anche nel caso fossi stato disponibile". Quindi spiega: "A pensarci bene, ho trovato il nome giusto: Ferrara! Sarebbe un perfetto ministro della Cultura. Non sono amico di Giuliano, ma lo rispetto e invidio la sua capacità di strappare ottimi contratti... Appena vedrò il Premier gliene parlerò. Anche perché Ferrara uno come Tremonti 'se lo mangia'. E se il ministro dell'Economia non gli dà i fondi lo aspetta fuori alla porta del Consiglio dei Ministri! Ferrara sta a Bondi come Tiziano sta a Lorenzo Lotto...". E poi Sgarbi rivela anche che...