raffaello avanzini

Mercoledì, 5 ottobre 2011 - 08:44:46
Raffaello Avanzini è l'editore del momento. Intervistato da Affaritaliani.it spiega perché i bestseller a 9,90 euro "convengono": "Ad oggi, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, siamo a un più 25% circa. Il nostro exploit degli ultimi mesi non è certo frutto del caso. Abbiamo cambiato distributore e promotore, i frutti si vedono. E gli autori che scopriamo, come ad esempio l'ex sconosciuto Marcello Simoni, li tratteniamo...". E rivela: "Di offerte ne arrivano tante, è normale. Se i grandi gruppi si fanno avanti, è perché studiano i nostri bilanci, e la situazione economica della casa editrice è positiva. Ma Newton Compton non è in vendita". E sull'atteggiamento di snobismo nei confronti della sua casa editrice dice: "Newton Compton fa qualità a prezzi alla portata di tutte le tasche, contribuendo così al tentativo di ampliare il bacino di lettori in Italia. A gennaio 2012 scadranno i diritti de 'L'Ulisse' di James Joice. Noi riporteremo in libreria questo romanzo fondamentale con una traduzione d'autore, affidata a Terrinoni. A meno di 10 euro...". LEGGI L'INTERVISTA COMPLETA, IN CUI SI PARLA ANCHE DEI LIBRI DI PUNTA DELL'AUTUNNO DI NEWTON COMPTON, DELLA POSSIBILITA' CHE ALTRI EDITORI "COPINO" IL "METODO-AVANZINI", DI EDITORIA "POPOLARE" E... DI STAGISTI
Venerdì, 14 gennaio 2011 - 15:00:00
LA POLEMICA/ L'intervista dell'altro ieri di Raffaello Avanzini (Newton Compton) ad Affaritaliani.it, in cui per la prima volta un editore dà i numeri sulle vendite di e-book, ha fatto discutere sia sulla stampa sia sul web. In tanti su Facebook e in rete sembrano non credere alle parole di Avanzini e vorrebbero le "prove" sulle cifre da lui diffuse. E c'è poi Il Giornale che, commentando le sue dichiarazioni, scrive che probabilmente l'editore è in cerca di "pubblicità". Ora Avanzini torna a farsi sentire, per replicare e "provare" quanto ha dichiarato. E ci spiega: "I miei dati sono basati sulle vendite. Abbiamo venduto a dicembre 4.200 ebook. Il nostro distributore, Simplicissimus, che ha più dei 2/3 del mercato italiano, ne ha venduti, sempre a dicembre, 10.000 pezzi , incrociando dati tra il distributore e gli Store è venuta fuori una stima del tutto credibile, una quota tra il 12 e il 13% per Newton Compton. Ci sono due modi per verificare quanto ho detto". E poi aggiunge che... SCOPRI TUTTI I PARTICOLARI E LEGGI L'INCHIESTA IN CUI PER LA PRIMA VOLTA ERMERGONO DATI SULLE VENDITE E-BOOK
Giovedì, 13 gennaio 2011 - 08:30:00
ESCLUSIVA/ Da giorni Affaritaliani.it porta avanti un'inchiesta a puntate per capire se quello appena archiviato è stato o meno "il Natale degli e-book". I responsabili dei due portali di vendita Bookrepublic ed Edigita ci hanno fornito percentuali (positive), ma non cifre sulle vendite. Biblet, il portale di Telecom, nemmeno quelle. Come sempre in controtendenza rispetto ai colleghi, invece, l'editore di Newton Compton Raffaello Avanzini. Che è l'unico a dare i numeri, in esclusiva, ad Affaritaliani.it: "Newton Compton copre circa il 13% del mercato digitale. A novembre abbiamo venduto 1.481 e-book, a dicembre 4.200. Dal primo al 10 di gennaio 2011 siamo già a 1.550. Il mercato degli e-book è fortemente in crescita e, oserei dire, in maniera esponenziale, tenendo presente però che vale sempre meno dell’1% del mercato". Stando (e dando per vera) alla cifra di Avanzini, si può affermare che in Italia a dicembre sarebbero stati venduti in totale poco più di 32mila e-book circa, ed è la prima volta che viene fuori un dato complessivo, seppur discutibile. Boom o flop, quindi? Naturalmente ognuno tirerà l'acqua al proprio mulino e "venderà" un quadro diverso della situazione. Di sicuro, dal canto suo, nel frattempo il buon vecchio libro cartaceo, almeno per un po', può continuare a dormire sogni più che tranquilli... SCOPRI TUTTE LE PUNTATE DELL'INCHIESTA E LEGGI LE INTERVISTE A FERRARIO (BOOKREPUBLIC), SALVETTI (EDIGITA) E AVANZINI (NEWTON COMPTON)
Venerdì, 26 novembre 2010 - 08:45:00
ESCLUSIVA/ "Quest'anno non saremo alla fiera della piccola e media editoria di Roma 'Più libri più liberi' perché non mi piace il nome, ho proposto di cambiarlo in 'fiera dell'editoria indipendente' ma non mi hanno ascoltato. E poi ci tengo a dire che oggi siamo la sesta casa editrice in Italia, quindi non siamo né 'medi' né tantomeno 'piccoli'. Tra l'altro, a Roma siamo l'editore più grande...". Raffaello Avanzini, editore di Newton Compton, parla a tutto campo con Affaritaliani.it. Sulla recente "rottura" con Massimiliano Parente: "Non mi va di fare polemiche. Dico solo che editore e scrittore devono dialogare, senza imposizioni reciproche, e che anche un 'povero' editore come me ha diritto a dire la sua a proposito di un libro su cui investe...". E sullo Strega: "Parente era solo un'idea. Non so se parteciperemo l'anno prossimo, forse non ho il libro adatto. Per ora me ne vengono in mente due: "'Blocco 11 - Il bambino nazista' di Piero Degli Antoni, e 'Il divoratore' di Lorenza Ghinelli, vedremo...". E sulla possibilità di vendere Newton Compton a un grande gruppo: "Siamo a +35% rispetto al 2009, quindi continuiamo a crescere in modo inarresstabile, e possiamo contare su un fatturato di copertina di circa 45 milioni di euro. Non ho alcun interesse a cedere una casa editrice che da oltre 40 anni non ha mai avuto bisogno dell'aiuto altrui. Non è il caso di fare giuramenti. Ma le rispondo citando il film 'Wall Street': alla domanda 'qual è la cifra per cui puoi cedere?', la risposta è sempre 'di più'...". Newton Compton non si è mai vergognata di cavalcare le mode editoriali, e la prossima secondo Avanzini vedrà il boom "dei romanzi che hanno per protagoniste figure femminili storiche. Nei prossimi giorni manderemo in libreria 'I segreti di una principessa', scritto dal principe Lorenzo Borghese, che racconta la vita scandalosa di Paolina Borghese". Sugli e-book: "Ma per ora le cifre sono irrisorie. Pensi che noi, pur essendo tra quelli che vendono di più, quest'anno finora abbiamo venduto solo 4mila e-book. Spero che da Natale le cose cambino...". L'INTERVISTA
Lunedì, 8 novembre 2010 - 14:51:00
ESCLUSIVA/ "Ci siamo accordati con l'editore Raffaello Avanzini, e la mia decisione di sciogliere il contratto è stata accolta. La Newton Compton continuerà a pubblicare i miei saggi. La rottura riguarda solo la narrativa". Lo scrittore Massimiliano Parente parla con Affaritaliani.it della rottura con la casa editrice che ha pubblicato il suo pamphlet "La casta dei radical chic". E spiega: "Il motivo? Il mio nuovo romanzo, 'L'inumano', che chiude una trilogia con pochi precedenti in Italia. Si è generato un equivoco. La Newton Compton voleva portarlo allo Strega, poi hanno scoperto che nelle varie sottotrame tra le altre cose dico la mia contro il sistema dei premi letterari, e la logica del premio Strega in più punti del romanzo è riconoscibile. Mi hanno chiesto di eliminare quella parte e non solo, ma naturalmente ho detto di no". E aggiunge: Ho avuto una riunione, a suo modo divertente..., con Avanzini, in cui sono emersi tutti i punti che non ci trovano d'accordo. Due visioni della letteratura praticamente opposte. Ad esempio il titolo del romanzo: io pretendo si chiami 'L'inumano'. Lui ha proposto la variante 'Io sono l'inumano' perché a suo avviso, ricordando il bestseller di Faletti 'Io uccido', con il suo titolo il libro avrebbe potuto vendere di più. Mi viene da ridere solo a ripensarci...". E poi rivela... L'INTERVISTA
Martedì, 13 luglio 2010 - 14:25:00
LA POLEMICA DEL MOMENTO/ Alla Camera arriva la nuova legge sul prezzo del libro (frutto di una lunga mediazione) che limita al 15% gli sconti sul costo di copertina. Ma è battaglia tra i grandi gruppi, favorevoli, i librai e gli editori indipendenti. Dopo Stefano Mauri (Gems) e Gian Arturo Ferrari (presidente del Centro per il libro) Affaritaliani.it ha chiesto il parere del controcorrente Raffaello Avanzini (Newton Compton): "Meglio una brutta legge che nessuna legge! Per me il libro è un prodotto e i lettori sono dei consumatori, i piccoli editori che si lamentano pensano il contrario. La loro ostinazione è un male per tutta l'editoria italiana". Ma Avanzini attacca anche i grandi gruppi: "Spendono più di tutti al mondo per assicurarsi i diritti delle opere estere, uno spreco enorme di denaro che inevitabilmente si riflette sui prezzi di copertina, che raramente sono inferiori ai 20 euro". La risposta della Newton Compton è la politica dei prezzi bassi: "Al momento registriamo un incremento di fatturato del 40%". TUTTI I PARTICOLARI
Giovedì, 15 aprile 2010 - 19:01:00
Dopo l'esclusione a sorpresa di Vito Bruschini dai 12 finalisti, il suo editore, Raffaello Avanzini (Newton Compton), torna a polemizzare contro il presunto "sistema corrotto" che governerebbe a suo dire il Premio Strega, e lo fa in un'intervista ad Affaritaliani.it: "Ieri ero stato un po' censurato da certa stampa. Ecco perché ho deciso di tornare sull'argomento. La verità è che tutti conoscono già i 5 nomi della cinquina. Non ho problemi a dire che saranno la Avallone, Sorrentino, Pennacchi, Pavolini e Nucci". E aggiunge: "Non sono un ipocrita. Anche Newton Compton controlla i suoi 10-15 voti sicuri. Anzi, sa cosa le dico? Quasi quasi li faccio votare tutti scheda bianca...". L'INTERVISTA
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