Venerdì, 8 luglio 2011 - 12:47:00
L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT/ Apprezzato scrittore ed editor, Antonio Franchini è il responsabile della narrativa italiana Mondadori. Sul quarto posto del candidato di Segrate allo Strega Desiati, ammette: "Me lo aspettavo, e anche la vittoria di Nesi era ampiamente prevedibile. Desiati e Veladiano si sarebbero 'ostacolati' a vicenda? In genere come gruppo evitiamo scontri interni. Nei casi in cui c'è un candidato molto forte, si tende ovviamente a proteggerlo, ma mai a discapito del totale svuotamento dell'altro candidato. Quest'anno c'era grande equilibrio". E ancora: "Non mi piace si parli di 'monopolio' del mio gruppo allo Strega, numeri alla mano non esiste l'egemonia di Segrate". E sulla riforma del premio: "Quando ero più giovane, ci sono stati anni in cui ho pensato che sarebbe stato necessario un cambiamento, poi crescendo ho capito che lo Strega ha senso solo così". Sul libro vincitore: "E' noto il mio apprezzamento per i libri ibridi, e quello di Nesi lo è senza dubbio. Si tratta di un testo eccellente,e va anche detto che è un segno di discontinuità interessante il fatto che un premio che tradizionalmente viene assegnato a un romanzo 'classico' quest'anno sia andato a un libro ibrido: vuol dire che lo Strega è aperto anche ad altre forme di narrativa". I soliti maligni già dicono che Mondadori stia assaporando la vittoria dello Strega 2012, magari con Alessandro Piperno. A queste voci Franchini risponde: "La candidatura di un romanzo allo Strega non si decide certo con un anno di anticipo; dipende da vari fattori, si prende sulla base di parecchie valutazioni. Ad esempio, va considerata l'accoglienza riservata da critica e lettori al libro di turno. Premesso questo, per il 2012 abbiamo delle idee, ma non abbiamo ancora preso una decisione definitiva"