Su Affaritaliani.it torna l'appuntamento con lo scrittore e giornalista Raffale Gambari e la sua rubrica “La Roma che verrà” che, nella trentacinquesima puntata, incontra Giuliano Prasca, militante Pc, assessore nelle giunte di sinistra ed espero di urbanistica ma anche memoria storia della Capitale.
“Questa città è come il calcio: “C'è la partita di andata, quella di ritorno e poi Caltagirone. Dal '60 ad oggi l'abusivismo ha divorato 12 mila ettari. Lotto continuo ha cancellato le zone agricole”
“La Capitale è senza memoria e piena di egoismo, che molte volte confonde lo Spirito Santo con il Banco di Santo Spirito. Pasolini parlava di rio della Grana e non importa se questo rio è inquinato dal riciclaggio e dalla malavita”
“Oggi mancano i cronisti da marciapiede, quelli che una volta consumavano le scarpe girando per le strade e riuscivano a sentire il respiro e il dolore della città. Adesso sentono soltanto il rumore del computer”