Mercoledì, 2 marzo 2011 - 13:53:00
"La società occidentale non riesce più a proporre un'idea di sé". Alessandro Bertante racconta ad Affaritaliani.it il suo nuovo romanzo, visionario e post-apocalittico, dal titolo "Nina dei lupi" (Marsilio): "Ci sono delle assonanze con 'La Strada' di McCarthy e il recente 'L'uomo verticale' di Davide Longo, ma il mio percorso è diverso, non è 'classico'. Mi sono ispirato ad alcuni testi di antropologia culturale e alla mitologia dell'arco alpino, che ha un'origine addirittura neolitica". E sul gruppo nato su Facebook che chiede la candidatura del suo libro allo Strega (iniziativa che è stata subito ripresa...) aggiunge: "L'unica possibilità rimasta allo Strega per riqualificarsi come premio serio, è di dar spazio a libri che arrivino anche 'dal basso' e che non siano solo frutto di pure logiche editoriali. Facebook in questo senso è un'arma importante". Sull'edizione 2011 del festival Officina Italia, invece... LEGGI L'INTERVISTA E I PARTICOLARI SUL LIBRO E SULL'INIZIATIVA DI VIRAL MARKETING CHE PROCEDE SU FACEBOOK