Giovedì, 19 gennaio 2012 - 15:08:00
L'INCHIESTA/ Fa discutere un blog gestito da una libraia anonima che scova copertine che si somigliano troppo. E fa venire il dubbio: in tempi di crisi nell'editoria si risparmia sulla creatività? In realtà, come spiegano tre grafici editoriali intervistati da Affaritaliani.it, dietro gran parte delle somiglianze non c'è la volontà di copiare, ma...
Più in generale, poi, abbiamo chiesto a Riccardo Falcinelli (grafico di Minimum Fax), Francesca Leoneschi (art director per la Rizzoli) e ad Alice Beniero di Isbn edizioni, di spiegare quali sono le nuove tendenze nel mondo delle copertine. Anche per capire se si stanno consolidando determinate iconografie... E se per Falcinelli è interessante il fatto che "spesso a ripetersi sia un motivo iconografico (...)", e quindi "l'iterazione di un'iconografia non è segno di povertà o di poca inventiva, ma è indice di un gusto, di una moda o di un'epoca", per Francesca Leoneschi in tempi di rallentamento del mercato librario "non si risparmia sulla creatività, ma sulla cartotecnica... e dopo gli effetti speciali di certe copertine degli anni '90 un ritorno alla sobrietà non è da accogliere negativamente". L'art director Rizzoli nota "un ritorno alla sobrietà e alla tradizione", e sottolinea l'attenzione alle lettrici ("oggi le donne non vogliono essere stupite e aggredite, e neppure incupite. Ma hanno bisogno di sognare"). Alice Beniero, che nel 2011 ha vinto l’European Design Award, ci spiega a sua volta: "Con l'avvento degli e-book il libro cartaceo deve trovare nuovi punti di contatto con il lettore e lo spazio di intervento nella progettazione si fa più attento, ricercato. I veri pionieri della creatività sono gli editori indipendenti". LE INTERVISTE