Mercoledì, 1 giugno 2011 - 10:00:00
Il pamphlet storico-teologico "Ave Mary", appena uscito per Einaudi Stile Libero, è già nella top ten dei libri più venduti. La scrittrice sarda Michela Murgia ne parla con Affaritaliani.it: "Il ruolo ancillare che molta narrazione ecclesiale ha affibbiato a Maria e alle altre donne della Scrittura non rende giustizia prima di tutto a Maria, e poi alle donne che a Maria nei secoli hanno guardato per cercare dimensioni vivibili della loro spiritualità". E sulla battaglia delle donne italiane unite nel comitato "Se non ora quando?" aggiunge: "La questione femminile è apertissima anche a sinistra, non è un problema del berlusconismo, anche se il berlusconismo la porta alle estreme conseguenze. Va tenuta alta la guarda, e va aumentato il confronto critico a livello popolare. Inoltre, va evitato con ogni mezzo di ridurre il dibattito a un contrasto tra parti politiche". E ancora: "Desidero spendermi per le emergenze sociali e democratiche del mio territorio, in particolare la difesa della sovranità economica e ambientale dell'isola". Mentre non dice nulla sul suo prossimo romanzo ("Il livello di scrittura è così embrionale che parlarne è prematuro") e sul film tratto da "Accabadora"... L'INTERVISTA