Mercoledì, 23 marzo 2011 - 08:00:00
"Più che Gramsci in sè è il tema che ci pareva decisivo, scelto insieme a David Bidussa, curatore di questo primo titolo. L'indifferenza appunto, non come forma dell'antipolitica ma come la vede Gramsci, cioè come tipica caratteristica di una sensibilità politica che lascia fare, tende a curare solo i propri interessi personali o familiari". L'editor di Chiarelettere Maurizio Donati racconta ad Affaritaliani.it la nuova collana "instant book", in occasione dell'uscita del primo titolo, "Odio gli indifferenti" di Gramsci. E aggiunge: "Dopo Gramsci sarà il turno di Don Milani. E poi di Etienne de La Boétie". Poi aggiunge: "Era il momento di fare qualcosa di nuovo, non tanto per la concorrenza, ma per rinnovarci con un'altra scommessa importante. Alla concorrenza fortissima che c'è sulle inchieste dobbiamo rispondere con libri migliori degli altri"