Lunedì, 8 novembre 2010 - 14:51:00
ESCLUSIVA/ "Ci siamo accordati con l'editore Raffaello Avanzini, e la mia decisione di sciogliere il contratto è stata accolta. La Newton Compton continuerà a pubblicare i miei saggi. La rottura riguarda solo la narrativa". Lo scrittore Massimiliano Parente parla con Affaritaliani.it della rottura con la casa editrice che ha pubblicato il suo pamphlet "La casta dei radical chic". E spiega: "Il motivo? Il mio nuovo romanzo, 'L'inumano', che chiude una trilogia con pochi precedenti in Italia. Si è generato un equivoco. La Newton Compton voleva portarlo allo Strega, poi hanno scoperto che nelle varie sottotrame tra le altre cose dico la mia contro il sistema dei premi letterari, e la logica del premio Strega in più punti del romanzo è riconoscibile. Mi hanno chiesto di eliminare quella parte e non solo, ma naturalmente ho detto di no". E aggiunge: Ho avuto una riunione, a suo modo divertente..., con Avanzini, in cui sono emersi tutti i punti che non ci trovano d'accordo. Due visioni della letteratura praticamente opposte. Ad esempio il titolo del romanzo: io pretendo si chiami 'L'inumano'. Lui ha proposto la variante 'Io sono l'inumano' perché a suo avviso, ricordando il bestseller di Faletti 'Io uccido', con il suo titolo il libro avrebbe potuto vendere di più. Mi viene da ridere solo a ripensarci...". E poi rivela... L'INTERVISTA