Venerdì, 10 dicembre 2010 - 10:00:00
ESCLUSIVA/ Marco Cassini, co-fondatore con Daniele di Gennaro della casa editrice indipendente minimum fax, con Affaritaliani.it fa un bilancio del 2010 e anticipa le novità in arrivo l'anno prossimo: "Rispetto al 2009 siamo cresciuti del 110%, per un fatturato pari a poco più di 4 milioni di euro. Se i dati dell'indagine Nielsen BookScan fossero confermati, saremmo felici di poter pensare di aver contribuito per un settimo alla crescita totale dell'intero settore". E sul discusso bestseller "Acqua in bocca" di Camilleri e Lucarelli: "E' stata una sfida vinta. Ma sarebbe sbagliato andare all'affannosa ricerca di un altro bestseller. Meglio crescere piano piano. Rafforzeremo il progetto. E non è vero che i nostri lettori storici hanno protestato. Casomai in tanti, tra cui molti colleghi editori, ci hanno detto che lo abbiamo proposto in modo apprezzabile perché chiunque altro si fosse ritrovato al nostro posto con un oggetto del genere in mano non lo avrebbe certo venduto a soli 10 euro... Camilleri e Lucarelli si sono molto divertiti, ma per ora non abbiamo parlato di un secondo episodio...". Sul progetto "Beat" (per i tascabili): "In libreria i titoli 'Beat' sono molto presenti, segno che il progetto è stato ben accolto dai librai". E sul 2011: "Puntiamo a fare meglio spalmando le nostre energie su tutto il progetto al punto che ci concentreremo sui nostri autori pubblicando meno titoli rispetto al 2010: 32 novità invece delle 40 di quest’anno. Riporteremo in libreria Fitzgerald, tradotto da scrittori italiani contemporanei del calibro di Tommaso Pincio, Francesco Pacifico, Veronica Raimo e Giuseppe Culicchia. Prima dell'estate partirà 'Sur', la nuova collana di autori latinoamericani. Avremo anche il cofanetto 'Capitan Salgari' (il documentario andrà in tv, ndr). Ci saranno una serie di iniziative speciali, in contemporanea con una mostra su di lui che verrà allestita a Torino, durante le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Gli italiani? Avremo pure un esordiente assoluto, Filippo D’Angelo, che vive a Parigi...". L'INTERVISTA