Lunedì, 25 luglio 2011 - 14:07:00
IL DIBATTITO CONTINUA.../ Mentre il movimento TQ (che ha aperto il dibattito sulla "decrescita felice") ha approvato una parte dei documenti frutto di una lunga riflessione (stasera la riunione proseguirà con altre approvazioni, e nel tardo pomeriggio di domani saranno resi pubblici i documenti votati), e mentre è partita sul web una petizione (già centinaia i firmatari) per chiedere al Capo dello Stato Napolitano di non firmare la legge sul prezzo dei libri, continuano su Affaritaliani.it gli interventi sul "fantasma" Amazon e gli scenari futuri per l'editoria libraria cartacea e digitale. Dopo l'analisi di Tarò (Gems), ecco quella di Jacopo De Michelis della Marsilio: "La decrescita felice? i TQ sono animati dalle migliori intenzioni, ma si tratta di una proposta irrealizzabile, non priva di pericoli e soprattutto – purtroppo – inutile (...). Meno libri pubblicati significa anche aggravare le condizioni già non facili di quella vasta area di “precariato culturale” che gravita attorno alle case editrici". E ancora: "Ciò per cui vale davvero la pena riflettere e lavorare, non consiste nella diminuzione dell’offerta di libri, quanto nel trovare dei modi incisivi ed efficaci per far crescere la loro domanda (e qui bisogna dire che il Centro per il libro e la lettura di cui è presidente lo stesso Ferrari dovrebbe giocare un ruolo decisivo e insostituibile, e speriamo che sia messo presto nelle condizioni di farlo)". E su Amazon e gli e-book: "Noi editori dovremo imparare a produrre molti più libri, e se non lo faremo saranno altri a pubblicarli al posto nostro, gli autori stessi, nuovi editori specializzati in e-book, oppure gli store online; e dovremo anche imparare a valorizzare al massimo la specificità e l’essenzialità del nostro ruolo, perché il rischio che si annuncia all’orizzonte è quello della disintermediazione, ovvero di un mercato editoriale in cui gli autori propongono direttamente ai lettori le loro opere, oppure per il tramite di retailer come Amazon - che una tentazione del genere l’ha già manifestata chiaramente – saltando un anello della filiera, le case editrici, che in prospettiva sarebbero quindi destinate a scomparire...". E poi De Michelis aggiunge che... LEGGI TUTTI GLI INTERVENTI