Mercoledì, 2 dicembre 2009 - 08:19:00
Siamo un popolo di poeti e santi, poi, in ultimo di navigatori. Nel suo nuovo libro, "Qui dobbiamo fare qualcosa. Sì, ma cosa?" (Laterza), Antonio Pascale parla chiaro: "Sogno che nessun politico dica: quando sento la parola 'cultura' metto mano alla pistola, così che agronomi, genetisti, biologi, astronomi, ingegneri nucleari, insomma tutti quelli che hanno rinunciato al Grande Fratello, possano avere tempo e modo di sperimentare tutto ciò che il futuro annuncia come possibile...". SU AFFARITALIANI.IT UN ESTRATTO IN ESCLUSIVA