Martedì, 20 marzo 2012 - 10:23:00
L'INCHIESTA/ Il mercato librario (in crisi) deve fare i conti con lo sviluppo del settore e-book e del self-publishing, e con la tendenza low cost. Tutti i protagonisti della filiera, agenzie letterarie comprese, devono restare al passo con i tempi. Affaritaliani.it ha chiesto a tre influenti agenti italiani, Piergiorgio Nicolazzini, Marco Vigevani e Grandi e Associati (che, tra l'altro, ora è anche editore con il progetto 'Emma books') di raccontare come sta cambiando un mestiere che deve fare anche i conti con il calo degli anticipi. "Lo scenario si annuncia duro, ma non mi risulta che agli autori italiani siano state concesse condizioni faraoniche né che la crisi sia imputabile alle folli richieste di quei bambini viziati degli scrittori o dei loro agenti. Alla Grandi e Associati siamo abituati a fare molti mestieri diversi e stiamo per riproporre i nostri 'Laboratori di lettura creativa per adulti consenzienti'... Il self-publishing? Abbiamo già assistito nella fase di contrattualizzazione diversi autori italiani che si sono autopubblicati in inglese su Amazon e sempre più frequentemente svolgiamo lavori di editing su testi di esordienti che, se anche scelgono di autopubblicarsi, sono ben consapevoli che qualcuno che renda migliori i loro testi ci vorrà sempre. E sui contratti per gli e-book, invece...". Mentre Vigevani (che sta rinnovando il sito) spiega: "Per i nostri autori stiamo cercando nuovi sbocchi su nuovi canali, da internet al cinema, dalle conferenze alle collaborazioni giornalistiche... Forse sono troppo ottimista, ma non proietterei questa fase negativa oltre i limiti della crisi economica... Come agenzia, siamo fin da ora disponibili e pronti a seguire i nostri autori nel self-publishing... La nostra politica è quella di cedere agli editori anche i diritti e-book, a patto che li sfruttino in contemporanea all’uscita del libro cartaceo e con la clausola di revisione dopo 2 anni, per permettere agli autori di seguire l’evoluzione del mercato, che crediamo in futuro remunererà gli autori più di quanto faccia oggi". Nicolazzini: "Da tempo non ci occupiamo solo di opere che sono o diventeranno libri per il mercato italiano, ma anche di progetti articolati che possono avere una destinazione più ampia... Gli e-book? Abbiamo individuato nuovi acquirenti privilegiati (per esempio negoziando, credo primi in Italia, un accordo diretto con Amazon.com per i diritti di traduzione in lingua inglese e per tutto il mondo di importanti proprietà, e sono previsti accordi con altre società a seguire)... Il self-publishing? Può diventare una risorsa poiché è in grado di avvicinare autore e agente, anche in fasi diverse...". LE INTERVISTE