giorgio vasta

Mercoledì, 8 febbraio 2012 - 08:59:00
L'INCHIESTA/ Nell'editoria libraria il self-publishing è "il tema" dell'anno. Il fenomeno avanza e fa perdere fatturato agli editori tradizionali (già in difficoltà, con un mercato che rallenta) che, dagli Usa (vedi Penguin) all'Italia (Mondadori, a quanto risulta ad Affaritaliani.it avrebbe affidato a Edoardo Brugnatelli il progetto già annunciato dal dg Cavallero) si adeguano e studiano progetti legati all'auto-pubblicazione. E mentre da noi hanno successo Ilmiolibro.it e Lulu.com, con Amazon che cavalca l'auto-pubblicazione e "detta le regole", due scrittori italiani (entrambi anche editor e membri di Generazione TQ) come Nicola Lagioia e Giorgio Vasta criticano duramente questa tendenza. Sì perché in futuro basterà pagare per pubblicare con un "marchio parallelo" legato a un prestigioso editore tradizionale (vedi Penguin). Lagioia ad Affaritaliani.it: "Fare business in questo modo è avvilente e alla lunga anche un po' autodistruttivo. Ma perché allora lavorare in una casa editrice e non vendere saponi? Una casa editrice per la quale il self-publishing significhi eliminazione del filtro editoriale si candida al suicidio". E ancora: "Ci sono addirittura delle scuole di scrittura che appoggiano le pubblicazioni a pagamento...". Vasta: "Il self-publishing solleva tutti – editori e lettori – da un comportamento, quello che si concretizza nella scelta (un comportamento che ha una sua raffinatezza interna, una sua complessità, e che ha un valore strettamente politico...)... L’attuale articolazione del self-publishing sta determinando una percezione dei 'no' come guasto inammissibile, come torto inaccettabile... Il self-publishing sostituisce tout court il criterio del filtro (opinabile, ma necessario) con una pura e semplice transazione economica". IL PUNTO SUL FENOMENO DEL SELF-PUBLISHING IN ITALIA E NON SOLO, I RETROSCENA SULLE MOSSE DEGLI EDITORI E LE INTERVISTE
Giovedì, 29 settembre 2011 - 09:29:58
A Milano il dibattito sulla possibilità di dar vita a un nuovo grande festival letterario torna d'attualità. Se, a quanto ci risulta, nonostante le polemiche, la "Milanesiana" di Elisabetta Sgarbi tornerà anche nel 2012 (e potrebbe pure allargarsi oltre i confini milanesi...) e se, in attesa di "Officina Europa", dal 20 al 22 ottobre andrà in scena l'ultima edizione di "Officina Italia" (manifestazione curata dagli scrittori Bertante e Scurati), sabato arriva l'edizione "Zero" di "Roland Macchine e animali": allo spazio "Assab One" si proverà a "innescare una riflessione condivisa su scrittura, editoria e pubblico". I DETTAGLI
Mercoledì, 24 agosto 2011 - 09:53:00
A PordenoneLegge (dal 14 al 18 settembre), con l'editor Marco Peano, lo scrittore Giorgio Vasta presenterà "Roland. Scritture emergenti". Sei aspiranti esordienti (dai 20 ai 70 anni) incontreranno altrettanti affermati editor. Scuoting e riflessione sulla scrittura si legheranno. Vasta spiega la genesi e le prospettive del progetto ad Affaritaliani.it. E sulla moda degli esordienti aggiunge: "Sì, il rischio inflazione c'è. Ed è il motivo per il quale prima di tutto non prevediamo nessun vincolo anagrafico, così da ridimensionare l’idea per cui chi esordisce deve avere vent’anni, e al contempo non solo non intendiamo cavalcare una voga ma ci interessa metterla in discussione...". Sul futuro di Roland: "Dopo Pordenone, la prossima tappa è il numero zero di 'Roland. Macchine e animali', a Milano, il prossimo primo ottobre (tra gli ospiti, Helena Janeczek, Francesco Piccolo e Michela Murgia). Lo stiamo organizzando in stretta collaborazione con Elena Quarestani, Ilaria Bernardini e Matteo B. Bianchi... Il tutto in vista di quello che vorremmo fosse la prima edizione di 'Roland', nel giugno del 2012, sempre a Milano". Quindi Vasta individua il denominatore comune tra 'Roland' e TQ... E sul suo nuovo romanzo rivela: "Ci sto lavorando e non so quando uscirà. La certezza è che lo pubblicherà Minimum Fax". L'INTERVISTA
Martedì, 11 maggio 2010 - 08:27:00
Un viaggio nell'incomprensibile Italia contemporanea, rassegnata senza rabbia e con stucchevole fierezza alla propria miseria. Lo compie lo scrittore Giorgio Vasta partendo da Palermo, la sua città d'origine. "Spaesamento" (Laterza, collana Contromano) è il secondo libro dell'acclamato autore del romanzo d'esordio "Il tempo materiale". Leggi su Affaritaliani.it l'incipit in esclusiva
Giovedì, 18 febbraio 2010 - 23:15:00
Giuseppe Genna, Giulio Mozzi, e i tre scrittori esordienti Demetrio Paolin (autore de "Il mio nome è Legione", Transeuropa), Emanuele Tonon ("Il nemico", Isbn) e Giorgio Vasta ("Il tempo materiale", Minimum Fax) saranno sabato 6 marzo e domenica 7 a Noventa Vicentina (Vicenza) per una due giorni di incontri sul tema "Male e letteratura"
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