Mercoledì, 5 ottobre 2011 - 04:25:39
L'INCHIESTA/ In un Paese in crisi come l'Italia, non è una sorpresa il successo in classifica del "metodo-Newton Compton": i bestseller a 9,90 euro piacciono, e l'operazione di marketing di Avanzini potrebbe ispirare altri editori. Nonostante in Italia i libri costino meno rispetto a gran parte del resto d'Europa (in occasione della Fiera di Francoforte l'Aie presenterà una ricerca in merito), anche la stessa entrata in vigore della discussa Legge Levi potrebbe contribuire a favorire un lieve abbassamento generale dei prezzi. Affaritaliani.it ha chiesto agli editori italiani se, effettivamente, pensano di abbassare i prezzi in futuro. E se Jacopo De Michelis (Marsilio), difende la scelta di non abbassarli, ma non esclude che ciò alla Marsilio accada in futuro, Gianluca Foglia (direttore editoriale Feltrinelli), ci spiega: "Continueremo a essere attenti alla convenienza dei nostri libri, ma non prevediamo per i prossimi mesi iniziative di abbassamento indiscriminato dei prezzi. Nel prezzo è compresa una cura redazionale meticolosa. Non vogliamo rischiare di mettere a repentaglio questi aspetti che sono qualificanti della nostra proposta editoriale almeno quanto il prezzo". Intervistato da Affaritaliani.it, Marco Tarò, direttore generale del Gems, analizza: "Un allineamento generalizzato verso il basso dei prezzi delle novità potrebbe verificarsi solo se si riuscisse a dimostrare che la conseguenza di ciò è un incremento della lettura nel nostro Paese e quindi un allargamento del mercato, in questo modo la filiera editoriale verrebbe compensata dei minor ricavi legati al prezzo più basso dalle maggiori vendite, permettendo di mantenere quel delicato equilibrio economico che oggi contraddistingue questo settore. Ma questo è tutto da dimostrare e oggi come oggi non abbiamo ancora avuto segnali in tal senso neanche dall'estero". E aggiunge: "Certo non escludo che in futuro, con uno dei nostri marchi o con una singola collana, sperimenteremo prezzi inferiori rispetto agli attuali. Non certo copiando Newton Compton, ma a modo nostro, spingendo ancora più di adesso sulla leva del prezzo". Marco Cassini, co-fondatore di minimum fax, nei mesi scorsi ha fatto discutere per alcune prese di posizioni piuttosto forti sulle "anomalie" del mercato editoriale. Sui prezzi, ad Affaritaliani.it dice: "Bisogna cercare di capire, quando ci si trova davanti un prodotto editoriale con un prezzo apparentemente competitivo, a che costo l'editore è riuscito a definire quel prezzo...". E annuncia: "È vero che oggi il lettore, abituato da anni di promozione selvaggia in libreria, oppure dall'acquisto di e-book, tende a voler spendere meno. Noi ci stiamo facendo i conti. E per il momento pensiamo di sperimentare alcune strategie e politiche di prezzo proprio sugli e-book. Colgo per esempio l'occasione per annunciare la campagna che lanciamo nei prossimi giorni: 25 titoli e-book della collana Nichel, la narrativa italiana di minimum fax a soli 3.90 euro l'uno". Mentre Giuliano Vigini, tra i maggiori esperti italiani di "numeri" legati all'editoria libraria, dal canto suo sottolinea che... LE INTERVISTE COMPLETE AGLI EDITORI