decrescita felice

Mercoledì, 20 luglio 2011 - 11:54:00
Nel dibattito sulla decrescita felice in corso tra gli addetti ai lavori dell'editoria italiana, interviene (su Affaritaliani.it) anche Giulio Milani, editore di Transeuropa: "L’invito di Marco Cassini ci trova talmente d’accordo che per noi è già una realtà: dal 2012 dimezzeremo la produzione passando dagli attuali 40 titoli previsti nel 2011 a 23". E aggiunge: Recentemente, ho partecipato con il progetto Isbf all’ultimo convegno dei Gas – Des tenutosi all’Aquila. I virtuosi produttori di scarpe vegane e di cibi biologici lamentano situazioni non diverse da quelle dell’editoria letteraria (...). Con le librerie Coop, per esempio, che da tempo pubblicano le “Classifiche di qualità” di Pordenonelegge/Dedalus, questo percoso di emancipazione editoriale, di valorizzazione delle bibliodiversità, sta trovando anche una sponda d’ascolto e un luogo di elezione non così utopistico". E su Amazon...
Mercoledì, 20 luglio 2011 - 11:43:00
Simone Perotti, autore del bestseller cult "Adesso Basta" (Chiarelettere), è il guru dei "downshifter" italiani. L'ex manager, che dopo vent'anni ha lasciato tutto e oggi si dedica interamente a scrivere e navigare, interviene su Affaritaliani.it nel dibattito in corso nell'editoria italiana sulla cosiddetta "decrescita felice". Tra gli scrittori italiani, chi meglio di Perotti può affrontare questi temi? LEGGI IL SUO INTERVENTO
Martedì, 19 luglio 2011 - 08:04:00
Nel dibattito sulla proposta di favorire la "decrescita felice" per l'editoria libraria italiana intervengono anche i grandi editori. Su Affaritaliani.it dice la sua il direttore editoriale Feltrinelli Gianluca Foglia: "Da sempre, per scelta consapevole e meditata, abbiamo deciso di non inondare il mercato con una quantità di proposte che il mercato non è in grado di assorbire. Ci giochiamo la nostra partita alla pari con gruppi che pubblicano anche 7/8 volte il numero di novità che pubblichiamo noi. E i risultati ci stanno dando ragione, se è vero che per il 2012 – che pure è un anno molto difficile per tutti - prevediamo un incremento significativo dei nostri risultati pur a parità di titoli pubblicati". E su Amazon: "Non so se Amazon sia uno spettro, sicuramente è una realtà che nei prossimi anni vedrà aumentare esponenzialmente il suo peso anche in Italia. Ed è vero che di fronte a un tale colosso, la distinzione tra editori grandi e piccoli, così come siamo abituati a concepirla, tende quasi a scomparire. Quello che so, per la qualità del lavoro editoriale che si svolge oggi in Italia in tante realtà, è che tutti – grandi e piccoli – di fronte al colosso venderemo ben cara la pelle". TUTTI I PARTICOLARI
Lunedì, 18 luglio 2011 - 10:48:00
Gli editori italiani si "dividono" sulla proposta di "decrescita felice" ("Pubblicare meno, pubblicare meglio") lanciata da Cassini (Minimum Fax). Oltre al problema delle rese, c'è anche il "fantasma" Amazon che fa paura. Nel dibattito, che oggi su 'Repubblica' ha coinvolto numerosi editori medio-piccoli (e non mancano i dubbi sulla proposta di Cassini), interviene su Affaritaliani.it Raffaello Avanzini di Newton Compton, che un po' sorpresa spiega: "Rispetto all'anno scorso, quest'anno portiamo in libreria 13 titoli in meno. Allo stesso tempo, però, in questi primi mesi del 2011 siamo in crescita del 25% sul mercato". E aggiunge: "Produrre meno, produrre meglio? Io aggiungo: prezzi più giusti, e cioè più bassi. E' la mia ricetta vincente". E su Amazon: "E' un problema per i grandi gruppi e per i loro negozi online, che già ne subiscono la concorrenza. Dico sì alla concorrenza di Amazon, ma serve una tutela dai loro super-sconto". LEGGI L'INTERVISTA COMPLETA E SEGUI IL DIBATTITO CON LE VARIE POSIZIONI DEGLI EDITORI ITALIANI
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