christian frascella intervista

Martedì, 6 settembre 2011 - 13:41:00
Ne "La sfuriata di Bet" (Einaudi), Christian Frascella torna ai livelli del suo esordio ("Mia sorella è una foca monaca", Fazi). Con Affaritaliani.it lo scrittore torinese (abituato a non avere peli sulla lingua) si racconta a tutto campo: "Come Bet, la protagonista del libro, anch'io ero un adolescente arrabbiato, ma di un'arrabbiatura introversa. Anch'io ho avuto le mie sospensioni e bocciature". E sugli studenti con cui si è confrontato per scrivere la "Sfuriata": "La scelta di far circolare il manoscritto nelle scuole è stata una manna dal cielo. Qualcuno già sussurra che sia stata una manovra di marketing furbetta: quel qualcuno non capisce niente. A 37 anni come potevo pretendere di raccontare i giovani nella scuola della Gelmini? Occorreva documentarsi sul campo". E su Einaudi, il suo nuovo editore: "Ho avuto una libertà totale. Chi leggerà il libro se ne renderà conto, magari anche chi l'estate scorsa sproloquiava sulla famosa 'proprietà' e le possibili ingerenze di questa sul prodotto editoriale. In via Biancamano i narratori sono liberi". E sui TQ: "Ho paura che sia una faccenda elitaria: vogliono decidere quali sono i libri di qualità e quali no, e questa è proprio una sciocchezza da snob dell'editoria e della cultura in genere". E poi Frascella parla del ruolo dell'ironia nella sua scrittura e della possibilità che il nuovo libro diventi un film (dopo che è sfumata la possibilità di vedere sul grande schermo "Mia sorella è una foca monaca"). LA RECENSIONE E L'INTERVISTA
Mercoledì, 3 novembre 2010 - 10:17:00
IL CASO/ Lo scrittore ha deciso di cercare (anche) tramite un post sul proprio blog un produttore cinematografico per una sua nuova storia. E ad Affaritaliani.it spiega: “Internet dà una visibilità immediata. A poche ore dalla pubblicazione del post sono già arrivate tre mail da case di produzione interessate alla lettura della storia... Il soggetto è inedito. 'Sette piccoli sospetti', il mio ultimo romanzo che dovrebbe diventare un film prossimamente, non c'entra, ma anche qui le tematiche affrontate sono quelle dell'infanzia e dell'innocenza…”. E sulla trasposizione al cinema del suo esordio cult “Mia sorella è una foca monaca”, i cui tempi si stanno allungando, Christian Frascella rivela: “Non la dirigerà Fausto Brizzi, che è uno dei soci della casa di produzione che ha acquisito i diritti del libro tempo fa. Il nome del regista è ancora al vaglio dei produttori. Le riprese dovrebbero iniziare tra febbraio e marzo 2011. Io ho collaborato alla sceneggiatura…”. L’INTERVISTA E I PARTICOLARI
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