Lunedì, 12 dicembre 2011 - 11:14:22
"Gli anni 2010/2011 sono senz’altro tra i più difficili a memoria di mercato librario. E anche Librerie Feltrinelli, pur come al solito andando meglio del resto del mercato, ne ha risentito. Contiamo nel Natale, ma Librerie Feltrinelli dovrebbe chiudere con un lieve incremento, attorno all’1%". Stefano Sardo, direttore generale di Librerie Feltrinelli (la prima catena di librerie in Italia) parla con Affaritaliani.it dell'accordo con Antica Focacceria San Francesco (scopri tutti i dettagli, ndr), che sta trasformando, e trasformerà, le sedi della catena. Ma la ristorazione non toglierà spazio ai libri: "La riduzione degli spazi per musica e home video sta producendo disponibilità di spazio da utilizzare per la ristorazione senza andare a toccare l’esposizione di libri". Si pensa anche a un prolungamento degli orari di apertura: "Pensiamo a serate gastronomiche a tema, o al modello delle cene con l’autore. Non escluderei neanche forme di intrattenimento musicale o teatro da camera". Ma per sopravvivere, alle librerie basterà trasformarsi in "gastro-librerie"? "Stiamo lavorando ad altri sviluppi possibili, che tengano insieme le ragioni del commercio culturale e librario nello specifico e un’estensione di quella 'funzione comunitaria' che sempre più le librerie, specie le Feltrinelli sono andate acquisendo nel tempo". Quindi Sardo anticipa le prossime aperture di Liberie Feltrinelli, spiega come si risolve il problema degli "editori forti", parla dell'impatto che sta avendo la legge Levi, di e-book e prospettive dell'editoria digitale, e dice la sua anche sulle collane "low cost" alle quali stanno lavorando molti editori (a partire da Mondadori con "Le libellule"). L'INTERVISTA A TUTTO CAMPO