Martedì, 27 aprile 2010 - 17:40:00
"Quel premio può essere un'esperienza micidiale per l'igiene mentale e l'ispirazione di uno scrittore. Il fatto che non mi propongano mi fa tirare un sospiro di sollievo". Antonio Moresco si racconta a tutto campo con Affaritaliani.it in occasione dell'uscita del suo nuovo romanzo, "Gli incendiati" (Mondadori): "Questo romanzo nasce da una grande disperazione, di cui è nello stesso tempo l’espressione e la disperata risposta. Dopo i quindici anni passati su 'Canti del caos' avevo bisogno di uno scarto improvviso prima di intraprendere il lungo lavoro sul nuovo libro, alle cui soglie questo romanzo mi porta. Sarà un testo che mi terrà occupato per anni e che porterà a compimento ciò che è cominciato con 'Gli esordi' ed è poi proseguito con 'Canti del caos'. Tutti e tre questi libri diventeranno alla fine un'opera unica". Moresco poi attacca i critici, parla del paragone con David Lynch, del presunto ritorno al realismo degli scrittori italiani contemporanei, del caso-Saviano, degli e-book, della sua idea di letteratura come forma di sopravvivenza e di molto altro... IN ESCLUSIVA SU AFFARITALIANI.IT UN ESTRATTO DA "GLI INCENDIATI" E IL BOTTA E RISPOSTA TRA MORESCO E LO SCRITTORE ESORDIENTE EMANUELE TONON...