antonella lattanzi

Lunedì, 23 agosto 2010 - 18:33:00
IL CASO EDITORIALE/ Dopo che Affaritaliani.it ha rivelato che il nuovo misterioso romanzo di Sandro Veronesi ("XY", in uscita per Fandango a ottobre) "proseguirà" su internet dopo l'uscita, quattro autori italiani dicono la loro sull'operazione, al limite tra marketing e letteratura 2.0. Michela Murgia: "Non farei mai uno spin-off di un mio libro perché sono gelosa del percorso che mi conduce alla stesura definitiva. Si tratta di un'operazione che fa capire come l'attenzione del lettore si sia ormai spostata dall'oggetto-libro come storia all'oggetto-libro come feticcio con tutto il suo contorno". Donato Carrisi: "Bella idea, ma non è male anche la 'caccia al tesoro' proposta da Zafón ai suoi lettori a Barcellona... Chissà se per il mio secondo thriller non pensi a qualcosa di simile...". Gianrico Carofiglio: "Dubito che gli 'extra' diventeranno una nuova moda editoriale". Antonella Lattanzi: "Se penso a tutte le ricerche che ho fatto per scrivere 'Devozione' e a tutti i personaggi e le storie che ho doduto scartare... un po' di voglia di renderli disponibili su internet ai lettori che si sono appassionati mi viene...". LEGGI LO SPECIALE SUL LIBRO DI VERONESI E LE INTERVISTE DI AFFARITALIANI.IT AI QUATTRO AUTORI
Mercoledì, 7 luglio 2010 - 09:22:00
IL PERSONAGGIO/ Giacomo Papi (scrittore, ex direttore editoriale di Isbn, autore tv per 'Che tempo che fa', attualmente consulente editoriale di Einaudi Stile Libero) si racconta a tutto campo con Affaritaliani.it. Partendo dal suo ultimo libro, il controcorrente "E' facile ricominciare a fumare" ("Forse la copertina dà l'idea di un libro comico, parodistico. Invece, per quanto faccia ridere, è un libro vero, che oscilla tra saggio, diario, filosofia, narrativa") per poi passare al suo lavoro a Einaudi ("Mi occupo di varia e saggistica. A breve uscirà un romanzo di Garlando con Balotelli come personaggio e un saggio di Michela Murgia che analizza l'influsso della Chiesa cattolica e delle preghiere in particolare sulla mentalità femminile italiana"). Ma Papi per la prima volta parla anche del suo addio alla Isbn ("Dopo il periodo d'oro, che corrisponde ai suoi primi due anni di vita, abbiamo perso brillantezza. Era iniziata una discesa, partita già prima della mia uscita, sia chiaro. Oggi Isbn, e lo dico con dispiacere, mi sembra diventata una casa editrice che punta molto sul cercare di apparire nuova..."). E poi rivela: "A maggio 2011 Einaudi Stile Libero pubblicherà il mio primo romanzo...". Così l'editor sulla narrativa italiana di oggi: "Sto leggendo tante cose interessanti. Spesso non perfette, ma nuove e ambiziose, dopo anni di minimalismo un po’ asfittico. Mi pare che il tratto comune di parte della nuova narrativa sia l’utilizzo dell’autobiografia come metodo, come tecnica narratica...". L'INTERVISTA A TUTTO CAMPO
Lunedì, 12 aprile 2010 - 13:30:00
IL PERSONAGGIO/ Come l'autore di "Gomorra", anche Antonella Lattanzi, che sta facendo molto discutere con il suo romanzo d'esordio, "Devozione" (Einaudi), prima di scrivere ha voluto provare sulla sua pelle il mondo che ha poi messo su carta: in questo caso quello dei "nuovi" drogati. La scrittrice si racconta a tutto campo con Affaritaliani.it: "Per scrivere 'Devozione' ho frequentato per anni i Sert fingendomi una tossica. Sin da ragazzina ho subito una 'fascinazione' per l'eroina, ma non mi sono mai drogata. E' stata la scrittura a salvarmi". E aggiunge: "Chi si fa di eroina non cerca la morte, ma la liberazione dal dolore". L'INTERVISTA
Lunedì, 12 aprile 2010 - 13:30:00
IL PERSONAGGIO/ Come l'autore di "Gomorra", anche Antonella Lattanzi, che sta facendo molto discutere con il suo romanzo d'esordio, "Devozione" (Einaudi), prima di scrivere ha voluto provare sulla sua pelle il mondo che ha poi messo su carta: in questo caso quello dei "nuovi" drogati. La scrittrice si racconta a tutto campo con Affaritaliani.it: "Per scrivere 'Devozione' ho frequentato per anni i Sert fingendomi una tossica. Sin da ragazzina ho subito una 'fascinazione' per l'eroina, ma non mi sono mai drogata. E' stata la scrittura a salvarmi". E aggiunge: "Chi si fa di eroina non cerca la morte, ma la liberazione dal dolore". L'INTERVISTA
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