Giovedì, 16 settembre 2010 - 08:48:00
L'INTERVISTA ESCLUSIVA DI AFFARITALIANI.IT/ Nei suoi confronti c'è un po' invidia tra gli addetti ai lavori dell'editoria. Alice Di Stefano, moglie di Elido Fazi (si sono sposati a fine luglio) e figlia della scrittrice cult Cesarina Vighy (morta pochi mesi fa), è da pochi mesi l'editor responsabile della narrativa italiana della Fazi. Ex docente universitaria e giornalista ("Mi occupavo di sport..."), per la prima volta si racconta a tutto campo: "Non sono una raccomandata. Certe voci mi fanno ridere". E sul marito-editore: "La verità è che quando ho incontrato Elido la prima volta non sapevo che alla Fazi editore ci fosse un signor Fazi ed ero in generale parecchio digiuna di editoria... La storia d'amore è nata con l’invito a raggiungerlo in un suo viaggio in India. E' il mio maestro. Con lui, del resto, ho la possibilità di fare ripetizioni private, tutti i giorni, a casa. Elido si fida di me e in casa editrice, almeno per le scelte più importanti, senza la mia approvazione non fa praticamente nulla... Prima di conoscerlo non avrei neppure mai pubblicato Melissa P., avevo i pregiudizi tipici di un'accademica...". E ancora: "Sto scrivendo un romanzo umoristico sui difetti di mio marito e sulla nostra storia. E lui potrebbe fare altrettanto con me...". Poi aggiunge: "Vorrei portare allo Strega 2011 'La città di Adamo' di Giorgio Nisini, romanzo che uscirà a gennaio...". Sul caso-Campiello: "L'anno scorso Vespa mi disse 'bellissima signora'. Apprezzai il complimento. Le sue parole sull'Avallone non mi hanno scandalizzata. Apprezzo la Murgia come scrittrice, non per le sue posizioni ideologiche...". E poi la Di Stefano parla senza peli sulla lingua dei suoi colleghi editor, della nuova narrativa italiana e di molto altro ancora...