Venerdì, 24 settembre 2010 - 12:50:00
"Abbiamo trovato un giusto equilibrio tra il modello francese e quello inglese, in un mercato diverso, quello italiano, dominato dal forte potere dei grandi editori e dei distributori. La legge Levi, vorrei ricordarlo, perché se ne fa sempre una lettura parziale, mette tutti sullo stesso piano". Dopo che i Mulini a Vento ieri hanno replicato su Affaritaliani.it alle accuse formulate (in un'intervista pubblicata il 22 settembre) dal presidente dell’Associazione Italiana Editori Marco Polillo, oggi tocca a Paolo Pisanti, presidente dell'Ali (Associazione librai italiani): "Nelle proposte dei Mulini a Vento rilevo anch'io delle inesattezza (e le elenca, ndr). La presenza dei librai indipendenti è vitale per l'esistenza dei piccoli editori e questa legge potrebbe essere l'unica soluzione per la loro sopravvivenza". Poi aggiunge: "La stragrande maggioranza dei librai attende l'approvazione di questa legge come l'unica soluzione possibile alla giungla che sta caratterizzando il nostro mercato". Leggi l'intervista di Affaritaliani.it a Pisanti e scopri tutte le tappe precedenti della polemica nello "speciale". In più, il testo della memoria presentata ufficialmente, a firma congiunta Ali-Sil, alla commissione cultura della Camera dei Deputati il 10 giugno 2010