Giovedì, 30 giugno 2011 - 18:36:00
"La scelta di autoprodurre in toto il nuovo album? In piena crisi dell'industria discografica si sono aperti spazi creativi enormi. E quello degli Afterhours, che è un progetto di libertà, non può non approfittarne". Manuel Agnelli, leader della rock band italiana più importante, si racconta a tutto campo con Affaritaliani.it: "Il nuovo disco? Speriamo esca nella prima parte del 2012. Il titolo ancora non c'è. Sarà musicalmente sorprendente, diverso dal passato. Un album abrasivo, ardito. Ci sarà anche Xabier Iriondo (il chitarrista da poco rientrato nel gruppo, ndr). Xabier in questo momento è sicuramente un collaboratore continuativo del progetto. Dal punto di vista personale tra me e lui c'era ben poco che non andasse, le divergenze erano a livello musicale. Poi abbiamo ricominciato a frequentarci di persona, e il suo ritorno nel gruppo è stato una conseguenza". E su una possibile carriera solista, Agnelli dice: "Non faccio programmi a lungo termine, e poi la conduco già parallelamente agli Afterhours...". Su Pisapia: "E' stata una delle poche volte in cui ci siamo schierati politicamente. Mi ha fatto piacere che abbia chiesto subito la commissione antimafia per l'Expo. Credo sia partito col piede giusto". Nel 2000 Mondadori ha pubblicato la raccolta di racconti "Il meraviglioso tubetto", ad oggi la sua unica prova letteraria: "Continuo a scrivere, ma lo faccio per me. Voglio mantenere questo ambito della mia creatività lontano dalla professionalità. Mi basta la musica... In questi anni molte volte degli editori mi hanno chiesto di pubblicare un altro libro, ma finora ho sempre risposto di no. In futuro chissà... Ad ogni modo, anche il mondo letteratura mi ha deluso, così come quello della musica. In entrambi domina l'approssimazione. Tra gli scrittori italiani di oggi ho grande stima per Michele Mari". E poi rivela: "Dovremmo realizzare la colonna sonora di un film italiano...". L'INTERVISTA COMPLETA