nicola lagioia

Lunedì, 13 febbraio 2012 - 13:00:00
Dopo l'inchiesta di Affaritaliani.it sul self-publishing e gli interventi di Giorgio Vasta e Nicola Lagioia, dice la sua anche lo scrittore Paolo Sortino (autore di "Elisabeth", Einaudi). E lancia l'allarme: "Non ci si riconosce più tra simili. L'individuo prende il sopravvento, quindi si sottrae al giudizio di un sistema comune, alla giustizia. Questo sarebbe il self-publishing, almeno in Italia". E aggiunge: "(...) se gli editori tradizionali lo avallassero, altro non farebbero che rendere normativo, autorevole, il comportamento di quell'individuo 'alterato' che in vero aspira al contrario del senso stesso della pubblicazione...". L'INTERVENTO COMPLETO E LO SPECIALE
Mercoledì, 8 febbraio 2012 - 08:59:00
L'INCHIESTA/ Nell'editoria libraria il self-publishing è "il tema" dell'anno. Il fenomeno avanza e fa perdere fatturato agli editori tradizionali (già in difficoltà, con un mercato che rallenta) che, dagli Usa (vedi Penguin) all'Italia (Mondadori, a quanto risulta ad Affaritaliani.it avrebbe affidato a Edoardo Brugnatelli il progetto già annunciato dal dg Cavallero) si adeguano e studiano progetti legati all'auto-pubblicazione. E mentre da noi hanno successo Ilmiolibro.it e Lulu.com, con Amazon che cavalca l'auto-pubblicazione e "detta le regole", due scrittori italiani (entrambi anche editor e membri di Generazione TQ) come Nicola Lagioia e Giorgio Vasta criticano duramente questa tendenza. Sì perché in futuro basterà pagare per pubblicare con un "marchio parallelo" legato a un prestigioso editore tradizionale (vedi Penguin). Lagioia ad Affaritaliani.it: "Fare business in questo modo è avvilente e alla lunga anche un po' autodistruttivo. Ma perché allora lavorare in una casa editrice e non vendere saponi? Una casa editrice per la quale il self-publishing significhi eliminazione del filtro editoriale si candida al suicidio". E ancora: "Ci sono addirittura delle scuole di scrittura che appoggiano le pubblicazioni a pagamento...". Vasta: "Il self-publishing solleva tutti – editori e lettori – da un comportamento, quello che si concretizza nella scelta (un comportamento che ha una sua raffinatezza interna, una sua complessità, e che ha un valore strettamente politico...)... L’attuale articolazione del self-publishing sta determinando una percezione dei 'no' come guasto inammissibile, come torto inaccettabile... Il self-publishing sostituisce tout court il criterio del filtro (opinabile, ma necessario) con una pura e semplice transazione economica". IL PUNTO SUL FENOMENO DEL SELF-PUBLISHING IN ITALIA E NON SOLO, I RETROSCENA SULLE MOSSE DEGLI EDITORI E LE INTERVISTE
Venerdì, 29 aprile 2011 - 14:00:00
Saviano, Pennacchi, Calabresi, Lagioia e l'editore di Minimum Fax Cassini sono alcune delle new entry nella lista dei 400 Amici della Domenica, i giurati del Premio Strega. A Benevento sono stati presentati i 12 libri che si giocheranno la cinquina. Tra le autrici più applaudite Luciana Castellina che, secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, potrebbe essere la vera sorpresa di quest'edizione. Se da Rcs Libri sono già partite le telefonate agli Amici per "spingere" Nesi, l'autrice de "La scoperta del mondo" (Nottetempo) può contare sul sostegno degli altri editori indipendenti (e non solo) e sulla stima di cui gode tra i giurati; in più, si aggiungerebbe anche la mancata presenza di Aurelio Picca, che avrebbe "coagulato" molti voti romani proprio sulla Castellina... Einaudi spinge a sua volta per la Veladiano, mentre Desiati... Sempre in vista della cinquina, sperano in un posto anche Arpaia, Nisini, Geda, Viola Di Grado e Bertante... I PARTICOLARI E LE ULTIME INDISCREZIONI
Martedì, 11 gennaio 2011 - 11:24:00
IL CASO/ Checco Zalone, con il trionfo da record storico al botteghino con "Che bella giornata", è il fenomeno popolare del momento. Ma in Puglia in tanti criticano l'immagine stereotipata che emerge dalla sua nuova commedia. Non Vendola, che ne tesse le lodi. Lo scrittore barese Nicola Lagioia commenta con Affaritaliani.it il successo del film e le polemiche, e dà un consiglio a Zalone: "Il suo è semplice dignitosissimo intrattenimento popolare. Non sarà arrivato a ciò che riuscì a fare Villaggio negli anni Settanta con la maschera di Fantozzi. Però, rispetto ai Cinepanettoni, c'è una differenza abissale". E aggiunge: "Zalone può migliorare... Sarebbe bello fosse così ambizioso da considerare ciò che ha fatto fino ad ora come la riuscita anticamera di qualcos'altro...". Sul personaggio: "Zalone è la versione più soft e normalizzata di Toti e Tata, i suoi maestri". E sulle polemiche: "Non credo si ponga il problema, visto che l'offerta è tanta..."
Venerdì, 17 settembre 2010 - 15:00:00
ANTEPRIMA/ Giorgio Vasta e Dario Voltolini curano "Zoo", la nuova collana di :duepunti edizioni. Si tratta di racconti lunghi sul mondo animale. A firmarli, alcuni tra i più importanti autori italiani contemporanei. Si parte con Giuseppe Genna, Davide Enia e Mario Giorgi. A Natale toccherà a Mozzi e Lagioia, e più avanti, tra gli altri, a Franchini, D'Amicis e Falco. Nicola Lagioia sceglia Affaritaliani.it per svelare il tema del suo racconto: "E' la storia di un ragazzino violento salvato da un gatto, che 'addomestica' il teppistello. In fondo i gatti sono o non sono degli anti-stress? Io ne ho uno, si chiama Lunedì. L'altro animale che mi affascina è l'asino...". LEGGI L'INTERVISTA E SCOPRI TUTTI I PARTICOLARI SULLA NUOVA COLLANA
Martedì, 15 giugno 2010 - 12:00:00
L'INCHIESTA/ Il Governatore pugliese è sempre più lanciato verso le Primarie del Pd, sostenuto (anche) dai tanti giovani scrittori della sua regione. Tanto che si parla di 'lobby' pro-Vendola. Ma se tale 'lobby' esiste, non pende affatto dalle labbra di Nichi. Nel viaggio di Affaritaliani.it tra questi intellettuali, si incontrano infatti i dubbi di Alessandro Leogrande sulla fattibilità dell'"esportazione del modello" fuori dai confini regionali, le richieste di Nicola Lagioia ("Ora vogliamo i fatti, Vendola deve meritarsi il nostro credito") e Vito Bruno ("Si gioca tutto sulla questione ambientale, non solo riguardo all'Ilva di Taranto"). Mentre lo scrittore pugliese più 'commerciale', Donato Carrisi, viene 'trascurato': "Le 200mila copie del mio libro finora non l'hanno spinto a contattarmi. Forse non gli interesso perché scrivo thriller e non di temi sociali...". Ma la forza di Nichi, come ricorda lo stesso Lagioia, sta proprio nella sua capacità di "ascoltare le critiche" (e le tanto mitizzate 'Fabbriche di Nichi' sono l'esempio perfetto della scelta del leader di Sinistra Ecologia Libertà di non circondarsi di 'yes man'). Intanto il banchiere Guido Roberto Vitale lo 'sdogana': "Vendola è l'unico che può ridare speranza alla sinistra"...
Lunedì, 3 maggio 2010 - 07:52:00
"La battuta perfetta" (Minimum Fax) è il nuovo romanzo di Carlo D'Amicis. Racconta il conflitto tra un padre e figlio. Entrambi lavorano in tv, in due epoche diverse. E insieme alla trasformazione della televisione, da pedagogica a commerciale, si assiste anche a quella della famiglia italiana. Affaritaliani.it ha intervistato l'autore: "Con 'Drive In' per la prima volta le persone si sono sentite legittimate a essere stupide. Da scrittore mi interessava risalire all'origine di questa degenerazione...". E sugli scrittori in tv: "Aldo Busi ha perso, è stato cannibalizzato..."
Giovedì, 25 marzo 2010 - 14:14:00
IL PERSONAGGIO/ E' l'autore del romanzo del momento, il conturbante e grottesco "Storia della mia purezza" (Mondadori). In un'intervista a tutto campo, Francesco Pacifico racconta ad Affaritaliani.it il suo tormentato rapporto con la fede: "Vengo da una famiglia cattolica. Come il protagonista del mio libro sono un ex fanatico religioso. Tutto è iniziato quando avevo 20 anni. Poi quando mia moglie mi ha lasciato e mi sono sentito perduto, i miei 'ex amici' ultracattolici mi hanno abbandonato". E aggiunge: "Non posso sopravvivere senza l'idea che l'universo sia creato da un'intelligenza benevola. Questo può essere un pensiero semplificante, ma è l'unica condizione per non uccidermi...". E poi lo scrittore parla del suo nuovo libro e di quello che sta per iniziare a scrivere, della critica, del suo 'tormentato' passaggio da un piccolo editore di culto, Minimum Fax, al colosso Mondadori, e di molto altro...
Venerdì, 12 febbraio 2010 - 17:00:00
Nicola Lagioia non è solo uno degli scrittori italiani 'under 40' più apprezzati, ma anche il direttore di 'Nichel', la collana cult di narrativa italiana di Minimum Fax e, da gennaio, il conduttore di 'Pagina 3', la rassegna stampa culturale di Radio 3. Il 36enne autore di 'Riportando tutto a casa' (Einaudi) parla di queste due attività 'parallele' (e non solo...) con Affaritaliani.it: "Molto spesso gli aspiranti esordienti non conoscono il mezzo della scrittura, e lo dico alla luce dei tantissimi manoscritti che devo leggere per lavoro. Il livello è mediamente basso. Mancano le storie e i personaggi convincenti". E aggiunge: "Quest'anno il nostro esordiente sarà Stefano Iorio, ci puntiamo molto"
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