Venerdì, 8 aprile 2011 - 07:38:00
E' appena arrivato in libreria "Ternitti", il nuovo romanzo di Mario Desiati (direttore editoriale Fandango), candidato da Mondadori allo Strega. Un libro poetico e allo stesso tempo duro, ambientato in parte in Svizzera, nelle fabbriche che producevano amianto, tra gli immigrati italiani che ci lavoravano. Lo scrittore pugliese ne parla con Affaritaliani.it, e affronta con ironia l'argomento-Strega: "Nel caso venissi ammesso nei '12', parteciperei con spirito olimpico. Quanto a Nesi, non vedo conflitti d'interessi, anzi ho già un piano, se vince andrò il giorno dopo a chiedere a lui e Sandro (Veronesi, uno dei due presentatori di Nesi, ndr) di aumentarmi lo stipendio. Vuoi che sull’euforia non mi accontentino?". Sulla protagonista del romanzo, Mimì: "E una donna del sud, moderna, coraggiosa che affronta con il cuore e l'intelligenza ogni situazione". E sulla prosa poetica: "È la storia che comanda lo stile, in questo caso è proprio quella esigente e incorreggibile di Mimì che ha deciso per me e per la sua storia". E sul futuro: "Nel prossimo romanzo la Puglia sarà meno ingombrante, anche se...". E poi parla del concetto di "martinesità", di ossessioni, di emigrazione, di poesia e del film tratto da "Il paese delle spose infelici" che si sta girando in questi giorni in Puglia. LEGGI L'INTERVISTA E SCOPRI LE ULTIME SULLA CORSA ALLO STREGA