Martedì, 12 luglio 2011 - 08:34:00
IL CASO/ Mentre i big dell'editoria milanese discutono della possibilità di organizzare un nuovo festival, lo scrittore Giuseppe Genna (consulente editoriale de Il Saggiatore di Luca Formenton) analizza la situazione del mondo culturale a Milano, alla luce della novità-Pisapia. Su "Officina Italia", il festival di Bertante e Scurati, che in futuro avrà una dimensione europea, dice: "L'idea che Milano apra alla cultura europea, con una manifestazione dedicata, è un segnale fortissimo". E sulla possibilità che a Milano arrivi un nuovo evento letterario aggiunge: "Penso che i grandi gruppi non siano latori di alcuna proposta di rappresentanza culturale. Sono stati assenti per anni dalla scena. Non hanno fatto cultura, hanno fatto mercato e anche male, visto che il mercato è andato contraendosi. Il mercato editoriale è in spaventosa contrazione e questo è dovuto alle politiche che i grandi gruppi hanno scelto di perseguire. Un ulteriore festival è un buon contributo alla vita culturale, non solo di Milano. Certo è che i grandi gruppi devono metterci i soldi, è inutile fingere che le cose non stiano così...". E aggiunge: "La novità assoluta milanese è la crescita che può avvenire grazie a Rcs. La presenza di Alessandro Bompieri e Massimo Turchetta cambia molto sulla scena editoriale, anzitutto milanese e poi nazionale, come è sempre stato e come suppongo sarà per parecchio... . Anche il gruppo Gems mi pare si stia opportunamente attrezzando... E tuttavia è nella giunzione tra realtà al momento considerate minori quanto a stazza industriale, ma molto intense dal punto di vista della militanza culturale e dell'impegno profuso in questi anni...". L'INTERVISTA COMPLETA