Mercoledì, 24 novembre 2010 - 08:38:00
ESCLUSIVA/ Giulio Milani, editore della "nuova" Transeuropa, casa editrice rilanciata dopo i fasti anni '80 (grazie allo scouting di Tondelli), rivela in anteprima ad Affaritaliani.it che nel 2011 avvierà un'agenzia letteraria: "Mi ispiro a quanto succede nei paesi anglosassoni. In Italia, su questo fronte, c'è un vuoto culturale e imprenditoriale da colmare. L’idea è quella di riuscire a far campare gli scrittori coi proventi del proprio lavoro...". Non a caso Mondadori e Rizzoli hanno appena "scippato" i migliori esordienti di Transeuropa: Fabio Genovesi, Giuseppe Catozzella e Andrea Tarabbia ("Non lo considero un furto. Mi auguro il più grande successo, dal punto di vista editoriale per noi significa tascabili e altri introiti legati all’indotto per aver scoperto autori validi). La casa editrice di Massa Carrara si muove anche sulla poesia ("Anche grazie all'inedito abbinamento di poesia e musica indipendente italiana abbiamo 'inventato' un mercato per la poesia. I numeri non sono alti, ma ci consentono di rientrare delle spese e di ottenere un piccolo guadagno, il che non è poco visto che in questo modo riusciamo a intercettare la ricerca") e lancerà la nuova collana "Inaudita Big", con testi inediti di Marcello Fois, Fabio Geda e altri "big". E sulle eventuali offerte arrivate da grandi gruppi editoriali che desiderano assicurarsi il 'marchio' Transeuropa, Milani annuncia: "È vero, il 'marchio' è tornato a essere appetitoso perché abbiamo scoperto di avere un pubblico. Ma Transeuropa rappresenta oggi una fortunata 'anomalia' nel panorama editoriale italiano. Il progetto di Tondelli, quello di creare un casa editrice che fosse soprattutto un coordinamento di autori dediti al lavoro degli altri, oltre che al proprio, è a mio avviso una realtà e un’eredità troppo importante per rischiare di condizionarla con giochetti azionistici...'. L'INTERVISTA A TUTTO CAMPO