Mercoledì, 23 febbraio 2011 - 08:20:00
IL PERSONAGGIO/ Dopo un anno al centro dell'attenzione, Silvia Avallone (seconda all'ultimo premio Strega con il romanzo d'esordio "Acciaio", Rizzoli) racconta ad Affaritaliani.it il suo ritorno alla normalità: "Ora penso a laurearmi. Mi mancano due esami e poi la tesi... Del 2010 non rimpiango nulla. L’esperienza dei premi e il matrimonio... è stata una gigantesca avventura, mi viene da dire 'un romanzo di formazione' o una bella naja che rappresenta una fase di crescita personale". E ancora: "Io dare consigli ai nuovi esordienti? No, posso solo dire che si tratta di un inizio più che di una meta". Sul nuovo libro: "Solo quando lo avrò finito potrò dire di cosa parlerà, perché un libro, specialmente all’inizio, è sempre un mistero anche per chi lo scrive ed è prudente lasciarlo nel suo bozzolo per non rompere l’incantesimo. Di sicuro non parlerà né di adolescenti né di operai siderurgici...". E poi la scrittrice parla del film tratto da "Acciao" ("Credo che all’inizio del 2012 lo vedremo nelle sale, ma i tempi in questi casi sono sempre imprevedibili"), dell'idea che si è fatta dell'ambiente letterario italiano e dei libri che ha letto ultimamente e che l'hanno colpita di più... L'INTERVISTA