Statali sempre più ricchi
Sabato, 11 giugno 2011 - 15:47:00
Il potere d'acquisto dei dipendenti del pubblico impiego, negli ultimi 8 anni, e' cresciuto nettamente piu' di quello degli altri lavoratori italiani. E' quanto emerge dai dati contenuti nella Relazione annuale di Bankitalia, secondo cui le retribuzioni lorde reali per unita' di lavoro dipendente (al netto dell'inflazione) della pubblica amministrazione sono salite del 22,4%, il triplo rispetto al 6,8% del totale degli altri stipendi. In pratica le retibuzioni del pubblico impiego sono passate da una media di 23.813 euro del 2002 ai 29.165 euro del 2010, contro un totale degli stipandi che passa da 21.029 a 22.467 euro. A livello settoriale il comparto con gli incrementi retributivi piu' bassi e' quello dei trasporti, che cresce in 8 anni appena dello 0,31% a 23.350 euro, seguito dall'istruzione (+1,2% a 22.736 euro). L'industria registra un incremento del 10,5%, mentre il comparto bancario e dell'intermediazione finanziaria sale del 5%, ma a un livello decisamente piu' alto (39.106 euro). I lavoratori peggio pagati restano quelli dei servizi domestici, con stipendi medi di 11.948 euro nel 2010 (+2,7%). Basse anche le retribuzioni di alberghi e ristoranti a 18.660 (+4,8%) e quelle dell'edilizia a 18.220 euro. I lavoratori della pubblica amministrazione, non solo prendono stipendi che salgono piu' velocemente degli altri, ma lavorano anche di meno. Con una settimana di 36 ore il pubblico impego lavora in media 1.438 ore, contro le 1.704 degli addetti del settore privato, e percepiscono mediamente 20,28 euro l'ora, contro i 13,56 euro dei lavoratori privati.



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Strauss-Khan, macché libertino
Nel 700 il sesso sposava le idee
Casanova, don Giovanni, fino ai salotti della Parigi settecentesca dove le idee intrecciavano i fili con la ricerca del piacere: la storia del libertinismo ci ha lasciato un patrimonio immenso. Diderot diceva: "Le mie idee sono le mie puttane" perché in quei salotti di Montmartre tra le gambe di signorine disinibite e intelligenti si scrivevano pagine di letteratura e filosofia
Ma il libertinismo esiste ancora come ha sostenuto nel suo interrogatorio a Lille l'ex direttore del FMI Dominique Strauss-Kahn? Nelle sale di villa Certosa forse? Il filosofo della scienza Giulio Giorello, autore di saggi come Lussuria e Tradimento, commenta con Affari: "Il movimento libertino si basa sul parallelismo tra libertà dei costumi e delle idee. In quei salotti nascevano nuove filosofie. I politici di oggi? Niente di tutto questo"
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