Zeman contro tutti: Lippi, Mourinho, Del neri... Si salva solo Totti.
Quando parla il tecnico boemo lascia sempre il segno. Le sue non sono mai parole banali. Nella lunga intervista al mensile Max, in edicola da venerdì 27 agosto, il boema ne ha per tutti, si salva solo il capitano della Roma: "Totti è eclettico e può giocare ovunque. È da 15 anni che si tira la Roma sulle spalle. Al contrario di Del Piero che non è più indispensabile. Cassano è un talento, ma non è mai stato decisivo". 
Zdenek Zeman
Zeman, che è tornato recentemente di nuovo sulla panchina del Foggia dopo 16 anni, attacca soprattutto i suoi colleghi: "Lippi non lo valuto per un Mondiale fatto bene o male ma per la sua storia. Non mi sono piaciuti i suoi anni alla Juve dove penso abbia partecipato attivamente a Calciopoli. L'Inter di Mourinho ha vinto la Champions giocando l'anticalcio, non da squadra che passa per la migliore d'Europa...".
Il tecnico del Foggia non risparmia critiche neanche a Delneri "non mi pronuncio visto che fa cose che non sono nel mio spirito". E sul calcio di oggi aggiunge: "È tutto business e gioco individuale dentro e fuori dal campo. Gli allenatori non contano più nulla fanno tutto i procuratori. La tessera del tifoso poi è una confessione di impotenza, per pochi delinquenti pagano in migliaia".



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