Ballardini: "Noi Zarate lo proteggiamo, altri no"
"Non e' lo spogliatoio che non lo protegge, sono altri. Probabilmente a qualcuno conviene perche' fa notizia: un'idea me la sono fatta ma la tengo per me". Davide Ballardini chiude con dichiarazioni d'amore vero il lungo botta e risposta con Mauro Zarate, nato dopo gli episodi di Lazio-Livorno e proseguito dopo l'aut-aut rivolto al presidente Lotito dal fratello Sergio, procuratore dell'attaccante argentino ("O Mauro o Ballardini"). "Noi vogliamo che Mauro diventi un giocatore simbolo di questa societa' - ha detto il tecnico biancoceleste durante la conferenza stampa della vigilia di Lazio-Palermo di Coppa Italia - E' un ragazzo semplice e pulito, con potenzialita' enormi. Gli vogliamo tanto bene e vogliamo cresca sempre piu': mi sembra, invece, che al di fuori di questo ambiente si voglia far credere il contrario". Ballardini torna sulle polemiche con Zarate sostenendo che "ho detto semplicemente la verita' per far crescere l'ambiente. Noi vogliamo migliorare il ragazzo nella professione, nel gioco e come persona. E lui aiuta la societa' ed i compagni: e' un dare ed avere. E' un giocatore importante e determinante, come tutti noi puo' fare meglio. Il nostro rapporto? E' lo stesso di un mese fa, di grande stima, rispetto ed affetto. Ripeto, e' un ragazzo semplice, bisogna avere la forza di mantenerla e di avere abitudini sane". 
Mauro Zarate
Da Zarate alla Coppa Italia, giovedì Ballardini ritrova il "suo" Palermo. "E' una competizione importante che l'anno scorso ha permesso alla Lazio di dare una svolta alla sua stagione. E quest'anno vogliamo fare altrettanto bene". Davide Ballardini si prepara alla sfida di domani sera in Coppa Italia con il Palermo, sulla cui panchina siedera' l'altro grande ex di turno, Delio Rossi. "E' lo stesso Palermo che ho lasciato - spiega il mister biancoceleste - sia per come si dispone in campo che per i giocatori che ha, a parte Sirigu. E' una squadra altamente competitiva". Ballardini ha parole al miele per la sua ex squadra: "A Palermo ho fatto un'esperienza lavorativa ed umana meravigliosa, per il calore e l'umanita' della gente. E la Sicilia e' una terra fantastica. Zamparini? E' la forza del Palermo, prima di lui la squadra ogni anno faticava ad iscriversi e a fare i campionati, con lui si pensa e si continua a pensare in grande". Il paragone con Lotito e' presto fatto: "Ha un altro metodo, non interviene molto dal punto di vista tecnico ma vuole sapere come si lavora. Sono due persone diverse ma ugualmente vicine alla squadra, due galantuomini schietti, chiari ed attenti".



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