Pugilato, arrivano le World Series
Di Luca De Franco
La federazione dilettantistica di pugilato (AIBA) ha annunciato il lancio di un torneo innovativo: le World Series of Boxing. Le WSB vogliono offrire ai pugili che hanno disputato le Olimpiadi la possibilità di guadagnare restando nell’AIBA e quindi di partecipare alla successiva edizione dei Giochi. Sembrerebbe che l’AIBA voglia diventare un ente professionistico, ma non è così: “Noi offriamo ai pugili quello che non trovano nel professionismo” – spiega il presidente AIBA Ching-Kuo Wu – “Partecipando ai tornei del circuito WSB, gli atleti, ottengono uno stipendio fisso, i premi per le medaglie, assistenza medica ed allenatori di alto livello. Nessun organizzatore professionistico è in grado di garantire ai pugili quante volte combatteranno nel corso dell’anno e quanto guadagneranno. Spesso, gli agonisti devono pagarsi le spese mediche e l’allenatore (che prende una percentuale sulle loro borse). 
Roberto Cammarelle
Per questo, sostengo che l’AIBA non è in concorrenza con le federazioni e gli organizzatori che si occupano di professionismo. Inoltre, il nostro obiettivo non è il guadagno. Eventuali profitti, saranno reinvestiti per migliorare sempre di più le WSB”. Un calendario, un’entrata fissa, eventuali premi, medici e allenatori gratis, sono abbastanza per convincere molti pugili a gareggiare nelle WSB. Almeno quelli che non vivono in paesi come la Germania e gli Stati Uniti, dove ai vincitori delle medaglie olimpiche vengono offerti ponti d’oro per diventare pro. “A questa osservazione rispondo con una domanda” – spiega il massimo dirigente delle WSB Ivan Khodabakhsh – “Quanti vincitori della medaglia d’oro sono diventati milionari? Pochissimi. Per questo, sono sicuro che la grande maggioranza degli atleti olimpici firmeranno con le WSB”.
Le WSB potrebbero anche aumentare lo spazio della boxe sui media. Oggi, in Italia, si scrive di boxe professionistica una volta alla settimana. I pugili finiscono in prima pagina sui quotidiani sportivi solo quando disputano il mondiale di una delle quattro principali federazioni (WBC/WBA/WBO e IBF). Si scrive dei dilettanti solo in occasione di Olimpiadi e mondiali AIBA (i risultati degli altri tornei finiscono nelle brevi). Per trasformare le WSB in un evento mediatico, l’AIBA ha ingaggiato l’IMG, una società attiva a livello planetario nello sport, nell’intrattenimento e nei media. Il Senior Vice President IMG Jonathan Cocke è entusiasta di far parte del progetto “perchè la boxe piace al grande pubblico, in ogni continente”. Grandi professionisti per uno sport che vuole fare grandi numeri. Forse, nel giro di pochi anni, i giornalisti italiani considereranno il pugilato tanto importante quanto il calcio, il ciclismo, la Formula 1, la Moto GP e la pallacanestro. I primi tornei delle World Series sono previsti per il novembre 2010.



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