King Kong Clijsters sul tetto del mondo. La Williams in castigo

Lunedì, 14 settembre 2009 - 16:50:00

Nessun sostanziale cambiamento nella classifica femminile di tennis. La vittoria di un'atleta fuori dalla classifica (Kim Clijsters si era ritirata ed e' rientrata solo grazie a una wild card) fa si' che il podio del tennis mondiale femminile non muti: Dinara Safina (Rus, 9070 punti) davanti a Serena Williams (Usa, 7807 punti) che precede la sorella Venus Williams (Usa, 6645 punti). Dietro alcuni movimenti: sale di due posizioni Svetlana Kuznetsova (Rus, 6060 pt), ne perde una Elena Dementieva (Rus, 6035 pt), mentre ne guadagna due la danese finalista degli Us Open Caroline Wozniacki (Den, 5850). Invariata la settima piazza con Vera Zvonareva (Rus, 5460 pt), mentre perde tre posizioni Jelena Jankovic (Srb, 5320 pt). Non cambia, infine, la posizione delle ultime due tenniste della top ten: nona Victoria Azarenka (Blr, 4592 pt) e decima Flavia Pennetta (Ita, 3490 pt).

Buona la posizione delle altre italiane tra le prime cento: 24.ma Francesca Schiavone, 43.ma Sara Errani, 56.ma Roberta Vinci, 65.ma Tathiana Garbin, 85.ma Alberta Brianti.

La classifica mondiale non può certificarlo, ma nel tennis femminile King Kong Clijsters si è presa il trono di Serenona. La Williams ha dovuto abdicare due volte in 24 ore: prima ha ceduto il passo alla mamma-belga in semifinale, poi ha dovuto assistere al suo trionfo nello Open degli Stati Uniti (che l'anno scorso era stato sua battendo in finale Jelena Jankovic). Un doppio smacco, subìto in casa propria: un cazzotto nello stomaco tirato idealmente dalla belga alla rivale americana. Uscita furente dalla partita che l'ha vista cedere il passo. Già perché sul match point le è stato chiamato fallo di piede. Un oltraggio. La ragazzona del Michigan si è rivolta alla giudice di linea con una serie di prolungati insulti. Parole dolcissime... tipo: "La vedi questa palla? Te la metto in gola, te la faccio ingoiare". A quel punto la giudice di sedia ha richiamato l'americana e ha chiesto l'intervento del capo degli arbitri, Brian Earley.


Serena Williams, lo show con minacce in semifinale
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Un tearino nell'arena sportiva. Dato che la Williams era già stata richiamata in una prima occasione perchè aveva preso a racchettate il terreno di gioco, sfasciando la racchetta, è arrivato il punto di penalità per "comportamento antisportivo" e diecimila dollari di multa (bruscolini per lei). Un cartellino rosso che ha dato il 6-4, 7-5 a favore di Kim Clijsters. Serena ha poi fatto mea culpa per l'errore commesso, ma non si è scusata con i giudici. Quel che resta è il pass per il paradiso consegnato a King Kong, visto che 24 ore dopo la belga è tornata campionessa a New York per la seconda volta nella carriera. Disco rosso, ma era cosa quasi certa già prima del match, per la danese Caroline Wozniacki (7-5, 6-3) e a quattro anni di distanza ecco lo Slam.


Kim Clijsters, flashback da New York
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GLI INIZI VINCENTI - Niente di strano per una campionessa che a 23 anni era già numero 1 al mondo. Ma la vita le cambiò quando il padre, Leo Clijsters, ex giocatore della squadra belga del Malines (giocò anche contro il Milan in Coppa dei Campioni nel 1988, perdendo 0-1 negli ottavi di finale con gol decisivo di Angelo Carbone, ndr), aveva scoperto di avere un tumore. Kim tornò in Belgio per restare con lui, e per sposarsi in segreto alle 6 del mattino con il giocatore americano di basket Briant Lynch (dopo che tra il 2003 e il 2004 era stata donna copertina per il suo legame con il tennista australiano ex  n°1 del mondo, Lleyton Hewitt: i due arrivarono a un passo dal matrimonio), col quale ha messo al mondo un anno e mezzo fa la piccola Jada Ellie. Jei Clijsters è morto il 4 gennaio di quest'anno.

IL GRANDE RITORNO - In primavera la Clijsters ha annunciato: "Torno a giocare. Voglio cominciare una seconda carriera". Teoricamente solo per divertirsi.  Il rientro ufficiale avviene il 10 agosto al torneo sul cemento di Cincinnati, dove incontra e batte 6-4 6-3 Marion Bartoli, all'epoca n.14 del ranking mondiale. Dopo due vittorie, prima di perdere nei quarti di finale da Dinara Safina, all'epoca n.1 al mondo. Gioca poi il torneo di Toronto dove vince contro Elena Baltacha e Victoria Azarenka, prima di essere fermata da Jelena Jankovic, numero 5 del mondo.

E SIAMO A NEW YORK dove ha messo in file nell'ordine Marion Bartoli, Kirsten Flipkens, Venus Williams, Serena Williams e, in finale, Caroline Wozniacki. Flash e luci della ribalta su di lei. "Ringrazio gli organizzatori per avermi dato questa opportunità offrendomi una wild card. Giocare qui è sempre un'esperienza incredibile". Kim si è goduto la festa sul terreno di gioco con il marito e la figlia. "Se ho vinto, lo devo anche a loro. Avere una famiglia mi ha aiutato a stare mentalmente lontana da tutta questa follia. È solo una questione di priorità". 

Giordano Brega

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