Le scuse non sono servite: dieci turni a Vidal dalla nazionale cilena. E poi...

Mercoledì, 21 dicembre 2011 - 11:40:00
vidal

Lo juventino Arturo Vidal e l'atalantino Carlos Carmona (oltre a Jorge Valdivia, Jean Beausejour e Gonzalo Jara) sono stati squalificati per dieci partite dalla federazione cilena. La decisione è stata presa per "l'indisciplina mostrata prima della partita con l'Uruguay, valevole per le qualificazioni ai mondiali del 2014 in Brasile". I giocatori, esclusi dal ct Claudio Borghi, possono proporre appello solo dopo aver scontato la quinta giornata di pena secondo un comunicato diffuso dall'Asociacion Nacional de Futbol Profesional (ANFP). Borghi ha contestato ai giocatori di essere arrivati in ritardo al ritiro e ubriachi. Inoltre ai cinque giocatori verra' detratto il 30 per cento dei premi nelle partite di qualificazione. Lo stesso Borghi aveva dichiarato poco prima del comunicato ufficiale che il suo auspicio era comunque quello di averli a disposizione il piu' presto possibile. I giocatori accusati avevamo confermato di essere arrivati in ritardo e di aver bevuto dell'alcol, ma hanno negato di essersi presentati ubriachi o di essere venuti alle mani con dei compagni di squadra.

Vidal dopo che era scoppiato il caso si era profuso in pubbliche scuse: "Il mio desiderio più grande è ora quello di chiedere scusa a tutti, soprattutto ai miei compagni di nazionale. Ho capito l'errore e spero di potermi chiarire personalmente con il ct Borghi e il suo staff. Con loro ho intrapreso un rapporto professionale ma anche di gratitudine e rispetto. Spero che il dolore che ho causato con il mio atteggiamento possa attenuarsi, per ora io offro solo le mie più sentite scusa". Parole riferite anche alla Juventus "che mi è stata molto vicino in questo momento così difficile. Vorrei scusarmi anche con i tifosi bianconeri che mi hanno dimostrato in questi giorni tutto il loro affetto. Ho commesso un errore e ora mi aspetto la giusta punizione da parte della mia Federazione. La mia speranza è quella di poter un giorno tornare a vestire la maglia del mio paese perchè nulla mi renderebbe più felice ed orgoglioso".

Ma sembra non esser servito a nulla.



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