Vancouver si prepara ai Giochi e il Cio ha pronti 2mila controlli anti-doping

Giovedì, 24 dicembre 2009 - 11:30:00

Giorgio Rocca
Giorgio Rocca
si prepara
all'ultima Olimpiade

Vancouver è sempre stata considerata una delle più belle città del nord America. A partire dal 12 febbraio potrebbe essere considerata una delle più belle città del mondo. Dal 2003, allorché la scelsero come sede delle olimpiadi invernali del 2010, la città si è fatta in quattro per rendersi sempre più accogliente, interessante, pulita, moderna. I suoi 615 mila abitanti sono molto orgogliosi e fieri della scelta e non nascondono che anche il Canada, come l'Italia, Svizzera, Norvegia e Giappone, farà tutto il possibile nel futuro per entrare nella ristretta lista di nazioni che hanno ospitato due olimpiadi invernali. La Olimpyc Park di Vancouver meraviglierà il mondo intero, dicono gli organizatore dei Giochi. La NBC, che diffonderà nel mondo le prestazioni degli atleti presenti, ha sborsato un bel po' di milioni di dollari per l'esclusiva. Ma non tutto è chiaro in questo settore. Gli organizzatori affermano che si arriverà presto alla definizione delle esclusive tv. Chi vive di neve, nella neve, ha atteso 4 anni per questo evento.

Le prenotazioni a Vancouver e cittadine tutto attorno arrivano a grappoli. Crisi o non crisi, ci sarà un pubblico immenso per questi giochi invernali. Alberghi già prenotati, costi contenuti, molte persone affitteranno i loro appartamenti per una settimana intascando 1500 dollari canadesi. Una vera manna per l'euro. Intanto le varie piste già innevate vengono usate per le prove ma anche - senza tanta fanfara- per lezioni ai giovani amanti dello sci: 202 dollari per quattro lezioni brevi brevi. I biglietti sono venduti un po' dappertutto, perfino all'ingresso delle sale cinematografiche: 123 dollari per seguire l'hockey tanto per rendere l'idea dei costi.

La delegazione italiana a Vancouver, tra atleti e dirigenti dovrebbe toccare quota 350 persone. Petrucci ha deciso: tutti gli atleti azzurri saranno vaccinati contro lo swine flu. Dal 12 al 18 febbraio tutti protetti.

Il comitato olimpico da parte sua farà le cose in grande ed è pronto alla guerra. Ben duemila atleti saranno sottoposti a controlli antidoping. Le intenzioni sono chiare: chi non seguirà le regole, anzi le leggi, verrà squalificato a vita. Ormai non si scherza più. Ed è giusto così. L'atleta dovrebbe rappresentare l'uomo (o la donna) più forte e più sano. In Canada la stampa sostiene che le olimpiadi invernali di Vancouver rappresentano l'inizio della fine di crisi, polemiche e liti. "Daremo l'avvio a un nuovo mondo" hanno scritto "nel quale tutti ci sentiremo fratelli,mettendo da parte invidie e questioni razziali." Certo sarebbe bello. In molti, da queste parti, ci sperano seriamente.

Benny Manocchia

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